La tragedia

martedì 13 Ottobre, 2026

Scuola in lutto: è morto Alessandro Zuffranieri. L’amico: «Era una persona preziosa per tutti gli istituti. A breve sarebbe andato in pensione»

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Fatale, per il 63enne, un malore. Lavorava nel Dipartimento di istruzione della Provincia

La chiamata al 112 è arrivata nel tardo pomeriggio di sabato. A comporre il numero un’amica di Alessandro Zuffranieri, preoccupata per il silenzio del sessantatreenne, con cui aveva un appuntamento. Dall’esterno della porta dell’abitazione, a Civezzano, sentiva squillare il telefono, senza ricevere alcuna risposta. Da qui il timore che potesse essere accaduto qualcosa di grave.

Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco volontari di Civezzano e i carabinieri della stazione locale: quando i soccorritori sono entrati nell’appartamento, hanno trovato il funzionario provinciale ormai privo di vita nella camera da letto. Fatale – è stato accertato dal personale sanitario – un malore. Sul fuoco, ancora acceso, una pentola dove verosimilmente stava scaldando dell’acqua.

La prematura scomparsa di Zuffranieri ha lasciato senza parole il mondo della scuola trentina. Zuffranieri era persona sconosciuta al grande pubblico, ma notissima negli uffici di quei luoghi dove i nostri giovani crescono e apprendono. Il sessantatreenne, infatti, aveva intrapreso una carriera importante in ambito amministrativo. Da moltissimi anni lavorava al Dipartimento istruzione della Provincia autonoma di Trento, ricoprendo infine il ruolo di coordinatore del nucleo di controllo della gestione finanziaria, amministrativa e patrimoniale delle istituzioni scolastiche. Un punto di riferimento fondamentale, dunque, per i dirigenti scolastici e per gli apparati amministrativi degli istituti del Trentino.

Originario di Isola del Liri, in Ciociaria, era approdato più di trent’anni fa in val di Fassa. Proprio in questa prima esperienza aveva conosciuto Marco Felicetti, oggi dirigente dell’Istituto Comprensivo di Predazzo. Con Felicetti, Zuffranieri aveva instaurato un rapporto non solo professionale, ma anche di amicizia: «Ci siamo visti solo pochi giorni fa a Trento e abbiamo scherzato sul giorno del nostro compleanno, che condividiamo, ma con un anno di differenza – dice con profonda tristezza – Alessandro era una persona preziosa per tutte le scuole, quello con cui, quando ancora non occupava un ruolo di primo piano nel Dipartimento, speravi comunque di confrontarti per risolvere un problema. Un uomo solare, disponibile alla battuta – lo ricorda ancora Felicetti – aveva la capacità di sdrammatizzare anche le situazioni più critiche. A breve sarebbe andato in pensione: il suo progetto era di rientrare, dopo molti anni di permanenza in Trentino, nella terra natale».

Tanti i messaggi di cordoglio arrivati, tra cui quello del Pilati di Cles: «È difficile trovare le parole davanti a una perdita così improvvisa – si legge sul sito dell’istituto noneso – Ti ricorderemo con affetto e gratitudine, per la persona che eri e per il privilegio di averti conosciuto. Grazie per quello che ci hai lasciato. Non ti dimenticheremo». Affranta anche Marina Stenghel, vice preside del Curie di Pergine: «Mi dispiace tantissimo, ti ricorderò sempre per la tua professionalità e simpatia».

La camera ardente è allestita fino ad oggi alle 14 al cimitero di Civezzano. Poi la salma tornerà in Ciociaria, come da desiderio di Alessandro.

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