Lo scontro
venerdì 18 Settembre, 2026
Sanità, l’incontro fra sindacati, Fugatti e Tonina si conclude con una fumata nera. Le sigle: «Confronto surreale e inconsistente, continueremo la protesta»
di Redazione
Blocchi informatici, sicurezza e governance di Asuit al centro del tavolo. Fugatti minimizza: «Criticità da affrontare»
Nessun «riavvicinamento». Si è svolto oggi, venerdì 18 settembre, l’incontro fra i sindacati della sanità, il presidente Maurizio Fugatti e l’assessore Mario Tonina, richiesto dalle sigle in seguito alle proteste e ai disagi delle scorse settimane.
Un incontro che, tuttavia, si sarebbe risolto in un nulla di fatto, secondo quanto riferiscono le organizzazioni sindacali: «Un confronto che si è rivelato surreale – fanno sapere in una nota stampa le sigle – Ci è stato riconosciuto ancora una volta che abbiamo ragione, ma un riconoscimento di principio non basta più: alle nostre richieste non è seguita alcuna proposta concreta su come affrontare la gravissima situazione in cui versa la sanità trentina. Sul tavolo è tornata l’urgenza dei blocchi informatici, che senza soluzione di continuità mettono a rischio i servizi 24 ore su 24. Anche qui, nessuna prospettiva concreta di intervento immediato».
Secondo le sigle, rimangono inascoltate anche le preoccupazioni espresse in materia di sicurezza: «Solo rassicurazioni generiche sul fenomeno delle aggressioni – proseguono – Manca l’assunzione di responsabilità che sarebbe doverosa da parte dell’intera governance, manca una regia della Provincia su Asuit che, ad oggi, resta di fatto non palpabile». Ed è attorno alla governance dell’azienda sanitaria che ruotano i principali problemi sottolineati dai sindacati: «Non è chiaro a quale mandato politico risponda l’azienda, manca una regia provinciale che si assuma davvero la responsabilità delle scelte strategiche, e la Provincia interviene solo a valle, dopo l’esplosione delle polemiche, mai a monte per prevenirle. Ormai agli occhi di tutti il quadro delle responsabilità è chiaro: quello che manca non è la diagnosi, ma la volontà politica di assumerne le conseguenze».
Sigle che quindi esprimono una posizione molto critica sull’esito del confronto, promettendo battaglia: «Dichiariamo inconsistente, nei fatti, il tavolo appena concluso: dietro una cordialità di facciata non c’è alcuna sostanza. Dal confronto emerge la sensazione che il presidente Fugatti non abbia ancora colto fino in fondo la portata dei disagi che si stanno creando sul territorio. Le azioni di lotta riprendono, e verranno annunciate nei prossimi giorni».
«Quello di oggi – dichiara invece il presidente Fugatti – è un confronto aperto e diretto che, come Amministrazione, abbiamo voluto per ascoltare attraverso le rappresentanze sindacali la voce di chi lavora quotidianamente nella sanità trentina e contribuisce a garantire la qualità dei servizi offerti ai cittadini. I temi affrontati sono pienamente all’attenzione della Giunta. Per quanto riguarda l’informatica, il nostro sistema è interessato da un ampio percorso di trasformazione digitale e le scelte effettuate in tal senso da Asuit sono dettate dall’obiettivo di arrivare, a regime, a un sistema innovativo ed efficiente, capace di garantire la continuità dei servizi per i cittadini e di fornire un adeguato supporto al personale. È chiaro che, in questa fase, sono emerse alcune problematiche. L’invito è quindi a monitorare la situazione e a intervenire in modo puntuale, affrontando le criticità. L’impegno che ci assumiamo è quello di confrontarci con l’Azienda nel merito delle questioni sollevate e di fornire risposte sulla base di un’attenta analisi».
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