Trento

mercoledì 21 Ottobre, 2026

San Camillo, con il cantiere spariscono 64 posti auto per 18 mesi: parcheggi vicini già pieni al 90%

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La viabilità regge, ma trovare un posto è difficile e la sosta può costare oltre due euro all’ora. Le soluzioni temporanee del Comune sotto la prova dei primi giorni di lavori

Al 18 ottobre, alla vigilia dell’apertura del cantiere, davanti al San Camillo c’erano 64 posti auto: 24 riservati alla struttura sanitaria e 40 pubblici. Con i lavori questi posti spariscono per 18 mesi. Il Comune ha previsto alcune soluzioni temporanee: i posti di via Zara a tariffa agevolata, l’incremento degli stalli per disabili in via Bonelli e 24 posti per gli utenti fragili del San Camillo in via Barbacovi 3/a.

A lavori conclusi, il quadro dovrebbe migliorare con 90 posti interrati e 50 in superficie, di cui 24 riservati al San Camillo e 26 pubblici. Il punto è capire se, nel frattempo, le alternative siano sufficienti a reggere la domanda quotidiana dell’ospedale, tra lavoratori e visitatori. Il giorno dopo l’avvio dei lavori, nel quadrilatero Barbacovi-Giovannelli-Grazioli-Acqui a ridosso del San Camillo non troviamo paralisi del traffico: gli automobilisti reggono bene transenne e restringimento della carreggiata. Ma sul fronte dei parcheggi la pressione è già alta.

Via Giovanelli conserva una manciata di stalli blu sul lato sinistro e cinque posti bianchi a disco orario (15 minuti) per il carico e scarico dei negozi. Solo uno è occupato da un furgone, gli altri quattro da automobili. Con l’area interna ormai riservata al personale dell’ospedale, la caccia al posto si concentra sulle arterie limitrofe. In via Barbacovi e in via Zara l’occupazione dei posti a pagamento sfiora il 90% già prima delle nove. Chi deve effettuare una visita o assistere un parente può trovarsi costretto al «giro dell’oca», sperando o in una macchina in uscita o nelle stradine laterali. Qui troviamo una trentina di spazi non delimitati da strisce, in parte liberi: non è chiaro se sono utilizzabili per la sosta. I 24 posti per gli utenti fragili in via Barbacovi non risultano subito individuabili lungo il percorso verso l’ospedale. L’attenzione si sposta così sulla ventina di stalli gialli lungo il resto della via, quasi totalmente saturi.

Nel complesso, il problema pesa soprattutto sulle tasche di chi deve trattenersi a lungo. «Siamo dovuti venire qui alle sette di mattina per trovare un posto vicino alla Chiesa dei Frati» racconta Davide, 30 anni – Alla fine il conto del parcheggio è salato: otto euro per poche ore, con una tariffa che viaggia oltre i due euro all’ora». Nicola ha parcheggiato in via Barbacovi: ha speso 3,50 euro dalle 7.50 alle 10.30, dopo essere arrivato alle 7 proprio perché conosce il problema.

Per una persona giovane la camminata dalle vie adiacenti all’ingresso non presenta barriere o pericoli insormontabili; per chi ha ridotte capacità motorie, invece, la saturazione dei posti vicini può diventare un problema concreto. Paolo e Teresa hanno scelto di venire a piedi: «Così evitiamo lo stress – spiegano – Le proposte di sosta agevolata in via Zara non bastano. E poi c’è anche il cantiere di Villa Bianca in via Barbacovi. Quando quei lavori entreranno nel vivo, per la viabilità e i parcheggi di questa zona sarà ancora più dura».

La circolazione regge, ma il sistema dei parcheggi è sotto pressione.

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