Economia
martedì 17 Febbraio, 2026
Rovereto, nuovo Polo Scienze della Vita: gara da 4 milioni per il progetto nell’area «ex Ariston» e «ex Merloni»
di Redazione
Trentino Sviluppo avvia l'iter per l'hub da 13 mila metri quadrati dedicato a startup, ricerca e industria. Scouting negli USA per attirare player internazionali nel settore Life Sciences
Si apre una fase decisiva del percorso che porterà alla costruzione del nuovo Polo Scienze della Vita di Rovereto. Trentino Sviluppo ha infatti pubblicato la gara per l’affidamento della progettazione di fattibilità tecnico economica (PFTE) del nuovo hub nel compendio “ex Ariston”. L’appalto ha una base d’asta di quasi 4 milioni di euro, di cui 2,3 milioni per la progettazione e altri 1,8 milioni per la possibile direzione lavori.
La gara riguarda la predisposizione del piano per circa 13 mila metri quadrati di nuovi edifici che comprenderanno spazi per startup, aree comuni, uffici direzionali, una facility tecnologica e un’area produttiva avanzata. Il progetto vede la collaborazione tra la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Rovereto, l’Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler e Fondazione HIT.
«Questo nuovo Polo nasce per valorizzare il patrimonio di competenze sviluppato nel campo delle Scienze della Vita, come il Dipartimento CIBIO e la FBK», spiega Achille Spinelli, vicepresidente della Provincia. L’obiettivo è creare strutture dedicate alla ricerca industriale e all’incubazione d’impresa, favorendo la crescita delle filiere innovative locali.
Oltre al recupero della storica palazzina uffici “ex Merloni”, che diventerà una porta elegante per l’accesso al centro città, il progetto punta sull’attrazione di grandi investitori. Paolo Pretti, direttore generale di Trentino Sviluppo, sottolinea l’importanza del “lotto C”, destinato a ospitare un’impresa industriale di riferimento nel settore. A tal fine, a metà aprile è prevista una missione negli USA, a Boston e New York, per presentare il progetto a player di rilievo internazionale.
Il cuore pulsante del centro sarà una facility ad alta flessibilità, pensata per ospitare gruppi di ricerca e piattaforme tecnologiche condivise, con livelli di biosicurezza superiori per processi di scale-up produttivo.
I professionisti interessati alla gara d’appalto hanno tempo fino al 17 marzo per presentare le proprie offerte e contribuire alla nascita di quello che si preannuncia come uno dei principali poli scientifico tecnologici del Trentino.
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