il caso
martedì 22 Settembre, 2026
Rovereto, ancora fermi i lavori per lo studentato all’ex Hotel Flora. Lui: «Servono chiarezza e trasparenza»
di Redazione
Dovevano essere disponibili dal 20 giugno i primi 27 alloggi destinati agli studenti fuori sede
Dovevano essere disponibili dal 20 giugno i primi 27 alloggi destinati agli studenti fuori sede all’ex Hotel Flora di via dell’Abetone, nell’ambito del progetto di trasformazione in studentato legato al Pnrr. Ma l’intervento è fermo e, secondo il capogruppo di «Noi Rovereto» Gianpiero Lui, sulla vicenda sarebbero emersi elementi diversi da quelli illustrati al consiglio comunale nell’ottobre 2025, quando l’aula approvò la deroga urbanistica necessario al cambio di destinazione. «Esprimo sconcerto per il fatto che il Consiglio comunale, che aveva approvato la delibera n. 35 del 28 ottobre 2025, sia stato tenuto all’oscuro degli sviluppi successivi che, nei fatti, hanno disatteso quanto contenuto nella delibera stessa», afferma Lui, commentando la risposta dell’assessore all’urbanistica e vicesindaco Andrea Miniucchi a una sua interrogazione.
«Non doveva lo stesso Consiglio che aveva approvato la trasformazione da albergo a studentato deliberare eventuali modifiche o proroghe? Un “modus operandi” che non è certo improntato a criteri di trasparenza». Lui contesta anche il richiamo ai temi ristretti del bando Pnrr: «Come, ad ottobre 2025 non si sapeva? Certo che sì e la delibera d’urgenza con l’immediata eseguibilità richiesta dalla stessa Giunta lo dimostrano». Il capogruppo annuncia quindi ulteriori verifiche: «La situazione non è chiara e faremo ulteriori approfondimenti giuridici perché un conto sono le fonti di finanziamento dei privati, un altro conto sono le autorizzazioni e proroghe concesse dall’Amministrazione comunale, che deve garantire sempre la massima trasparenza»
Politica
Bisesti, Paccher e le incognite Urzì e Gerosa nel risiko-candidati per Roma. «Salvini vuole solo fedelissimi». Ma c'è il fattore Vannacci
di Donatello Baldo
Il centrodestra attende le indicazioni nazionali e si confronta sulla spartizione dei collegi. Nel centrosinistra si fanno i nomi di Patton, Valduga, Ferrari e Manica
Politica
Nuova legge elettorale, in Trentino Alto Adige (a differenza del resto d'Italia) rimarranno i collegi uninominali. Ma sulle nuove regole la sinistra attacca: «Riforma truffa»
di Simone Casciano
Scontro in consiglio provinciale sul testo passato in parlamento. Biada (FdI): «Riforma ottima, così sapremo chi sarà il presidente del consiglio»
Commenti:
Devi effettuare il login per poter pubblicare un commento.