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mercoledì 14 Ottobre, 2026

Rovereto, all’ex Cassa Rurale arriva uno studentato. Potrebbe accogliere 50 universitari

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L’immobile è inutilizzato dopo il recupero di palazzo Rosmini al Frassem e potrebbe accogliere oltre cinquanta universitari

Recuperare un intero palazzo oggi non utilizzato, posto in posizione strategica, riqualificando un intero quartiere del centro cittadino e puntando nella direzione e nella nuova ambizione della Città della Pace, quella cioè di essere sempre più città universitaria anche in previsione del nuovo corso di Scienze della formazione primaria che verrà avviato con l’anno accademico 2027/2028 e dell’arrivo del Polo delle Scienze della Vita: tutto questo si tradurrebbe nella realizzazione di un nuovo studentato moderno e all’avanguardia con possibilità di accogliere almeno un cinquantina di giovani all’interno di quella che oggi è l’ex sede della Cassa Rurale Alto Garda Rovereto posta sull’angolo di via Manzoni e via Francesco Paoli. L’occasione è assai d’oro e permetterebbe in un sol colpo di risolvere più problemi dando un vero imprinting al centro cittadino e smuovendo a cascata sinergie qualificative per il tessuto urbano, la vitalità, il presidio dei luoghi oltre che le inevitabili ricadute commerciali. L’iniziativa sarebbe totalmente in capo alla Cassa Rurale Alto Garda Rovereto. Interpellati i vertici della Rurale hanno confermato che sono in corso accertamenti per il recupero dell’ex sede. Non si esclude l’ipotesi di uno studentato, ma è stato chiarito che si tratterà comunque di un intervento senza scopo di lucro, con l’unico obiettivo di restituire l’immobile alla comunità a fini sociali. Prima di tutto andrà verificata la fattibilità amministrativa per le nuove destinazioni d’uso della struttura. In caso di riconversione a studentato, gli spazi dell’edificio, circa 2.500 metri quadri, offrirebbero una capienza stimata di oltre 50 posti letto. Dopo l’iniziativa dello studentato realizzato e inaugurato questa estate dall’Apsp Vannetti che ha messo a disposizione in via della Terra 15 ventiquattro posti letto nel cuore del centro storico, otto dei quali riservati all’Opera Universitaria, e dopo l’annuncio della riconversione dell’ex Hotel Flora in un secondo studentato, questo della Cassa Rurale Alto Garda Rovereto sarebbe il terzo di iniziativa privata ad essere realizzato. Tre soluzioni che con molta probabilità precederanno il maxi studentato pubblico da 200 posti in Manifattura Tabacchi del quale, ad oggi non si hanno notizie certe rispetto al cronoprogramma. L’intraprendenza privata nel settore pare avvallare con convinzione la direzione che Rovereto deve prendere sia guardando al futuro, sia nel recuperare i grandi volumi dismessi puntando sui servizi alle giovani generazioni. Secondo i tecnici di settore un ipotetico intervento di sistemazione degli spazi all’ex sede della Cassa Rurale di via Manzoni potrebbe durare circa un anno il che farebbe ipotizzare, se tutto questo venisse confermato e approvato, un avvio della riqualificazione dell’immobile già nel 2027 e una fine lavori nel 2028. Se questo studentato trovasse compimento – non ci dovrebbero essere particolari ostacoli alla sua realizzazione – viene logico pensare che la Cassa Rurale Alto Garda Rovereto avvierà, se non lo ha già fatto, un dialogo con l’Opera universitaria. L’iniziativa di recupero e restituzione a fini sociali dell’ex sede roveretana così come ammesso dagli stessi vertici non sarà a fini di lucro ed è più che ipotizzabile che questo abbia ricadute positive sul livellamento dei prezzi garantendo un’accessibilità economica agevolata per i fruitori dello studentato, oltre che un’azione di calmieramento dei prezzi sul mercato circostante.
L’aumento di posti negli studentati in città avrà quasi certamente un riflesso anche su quelle soluzioni abitative oggi utilizzate da chi frequenta i corsi universitari a Rovereto. Molti studenti, infatti, occupano appartamenti residenziali. Questi potrebbero essere liberati per famiglie e lavoratori andando così ad attenuare la pressione abitativa nel centro storico. L’ex sede della Cassa Rurale si accinge a trasformarsi in senso collettivo e a contribuire fattivamente alla riqualificazione della città in un’area che da anni è oggetto di attenzioni, non ultimo il recupero di palazzo Rosmini al Frassem (nuova sede della Cassa Rurale in città) e delle limitrofe vie del quartiere, Urban City compreso.

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