L'accordo

venerdì 10 Aprile, 2026

Riva del Garda, le conseguenze del «terremoto»: Betta e Santi si uniscono in Consiglio

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Lega e Patt formano un nuovo gruppo: «Noi affrontiamo i veri problemi della città»

Niente gruppo misto per Silvia Betta e Cristina Santi. Le due consigliere comunali di Patt e Lega, dopo il terremoto consiliare che ha visto la creazione di un nuovo gruppo capitanato da Elisabetta Aldrighetti esule insieme al compagno di banco Nicola Santoni da FdI e con l’aggregazione di Salvatore Mamone ex La Rocca e Giovanni Vivaldelli ex Patt, hanno unito le forze e creato un nuovo gruppo consiliare denominato «Patt + Autonomisti + Popolari – Lega Trentino». Capogruppo Silvia Betta. Le minoranze sono ora composte dal neogruppo «Voce Comune per Riva» (Aldrighetti, Santoni, Vivaldelli, Mamone), Betta e Santi e, da sola Maria Pia Molinari

L’unione Betta- Santi

«Le consigliere – scrivono Santi e Betta al presidente del consiglio Adalberto Mosaner – chiedono di voler disporre l’assegnazione al suddetto gruppo dei primi due posti alla sinistra dell’emiciclo consiliare, in considerazione della rappresentanza di due forze politiche, di cui una a carattere nazionale, nonché della relativa collocazione politico-istituzionale»

La posizione del Patt

L’uscita di Vivaldelli dal Partito autonomista per eccellenza del Trentino ha, per ovvie ragioni innescato una dura presa di posizione da parte del segretario rivano Lorenzo Cargnelli. «Al consigliere sono state offerte nel tempo numerose opportunità – ammette Cargnelli -. È stato nominato capogruppo ed è stato più volte sollecitato ad assumere un ruolo più attivo e responsabile all’interno del Consiglio. Tuttavia, è apparso evidente come non si sia mai pienamente riconosciuto in un percorso di partito, né abbia maturato una chiara consapevolezza del ruolo e della differenza tra maggioranza e opposizione». Il segretario del Patt rivano prende atto della decisione e attacca Vivaldelli per non aver rimesso il mandato «lasciando spazio a chi si era candidato condividendo pienamente il progetto del Patt». Cargnelli rammaricato per il venir meno del gruppo consiliare del Patt ribadisce che gli ideali politici resteranno difesi dalla consigliera Betta. «Nella scorsa tornata elettorale il Patt aveva ottenuto due consiglieri, mentre oggi, a seguito di scelte personali, ne rimane uno. E se il regolamento consiliare non consente ad un solo esponente di potersi collocare nel gruppo che ha ottenuto i voti degli elettori, ciò non toglie che la rappresentanza delle Stelle Alpine rimanga salda nella figura di Silvia Betta. E per non dare fiato a chi vorrebbe far credere che i partiti siano spariti in favore di progetti il cui collante è solamente quello di mettere insieme delle individualità, riteniamo che la soluzione più responsabile, al fine di garantire un’opposizione seria, costruttiva ed efficace, sia la costituzione di un nuovo gruppo consiliare insieme alla consigliera Santi che sta dimostrando di saper lavorare in modo efficace e coordinato, offrendo una lettura attenta e concreta delle problematiche della città. Le numerose interpellanze presentate da entrambe testimoniano l’impegno costante, la serietà e la volontà di svolgere pienamente il proprio ruolo nell’interesse della comunità».

L’intervento di Gerosa

In serata è arrivata la posizione di Francesca Gerosa, presidente di Fratelli d’Italia. «La fuoriuscita dei consiglieri, con la fulminea costituzione di un nuovo movimento, dimostra che chi aveva già pronto il percorso alternativo a FdI non poteva rimanerne alla guida in Busa. Non saremo mai una ruota di scorta per le aspettative personali. Rappresentare FdI significa spirito di servizio, senso di comunità e lavoro per il bene comune: benissimo che chi cerca nel partito qualcosa di diverso vada via».