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lunedì 26 Gennaio, 2026

Riva del Garda celebra la Giornata della Memoria con mostra, reading musicale e conferenza su Ravensbrück

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«Per non dimenticare»: dal 26 gennaio al 13 febbraio la biblioteca civica propone iniziative tra storia, memoria e testimonianze della Shoah

«Per non dimenticare» è il titolo del programma di iniziative con cui la biblioteca civica di Riva del Garda celebra, dal 26 gennaio al 13 febbraio, la Giornata della Memoria. Tre le proposte principali: una mostra bibliografica, un reading musicale e una conferenza con documentario.

Dal 26 gennaio al 13 febbraio, la mostra bibliografica a tema sarà liberamente visitabile negli spazi della biblioteca, con i seguenti orari: lunedì dalle 14 alle 18.30, dal martedì al giovedì dalle 9 alle 18.30, venerdì dalle 9 alle 21 e sabato dalle 9 alle 18.30 (domenica chiuso).

Sabato 31 gennaio si terrà il reading musicale «Il bambino di Schindler», di e con Elisa Breda, tratto dall’omonimo libro autobiografico di Leon Leyson, con Rachele Colombo (voce, chitarra e arrangiamenti). L’evento inizierà alle ore 10.30.

Venerdì 13 febbraio, a partire dalle 17.30, la conferenza «Vite di donne nella Shoah: Ravensbrück tra storia e memoria» sarà tenuta da Antonella Tiburzi, docente di storia, didattica della storia, letteratura e lingua italiana, storica, germanista ed esperta di Shoah e nazismo. Antonella Tiburzi è autrice di numerosi scritti sulla deportazione e la Memoria e ha frequentato la International School for Holocaust Studies Yad Vashem di Gerusalemme, dove insegna anche corsi di storia della Shoah in Italia. La conferenza sarà introdotta da Maddalena Hamel.

A seguire è prevista la proiezione del documentario «Le rose di Ravensbrück» di Ambra Laurenzi (2006, 28 minuti). Ravensbrück era un campo di concentramento femminile a circa ottanta chilometri a nord di Berlino, dove migliaia di donne italiane, tedesche, polacche, austriache, francesi e russe furono internate, sfruttate come manodopera, utilizzate come prostitute, sottoposte a sperimentazioni mediche e uccise con lo Zyclon B. Si stima che tra il 1939 e il 1945 il campo abbia ospitato circa 130.000 deportate, con 92.000 vittime documentate.