Il report

sabato 11 Aprile, 2026

Rimesse degli immigrati in Trentino: il boom dell’Asia. Pakistan e Bangladesh guidano la classifica del 2025

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I dati Bankitalia: 55 milioni inviati dal Trentino verso i paesi d'origine. Crescono India e Bangladesh, in calo la Romania grazie alla stabilità economica interna

Le rimesse che partono dal Trentino verso i Paesi di provenienza degli immigrati hanno sempre di più l’Asia come destinazione principale. L’anno scorso gli stranieri presenti da noi hanno inviato alle famiglie di origine 55 milioni di euro, in leggero calo (-2,6%) rispetto ai 56,5 milioni dell’anno precedente, ma tra i valori più alti di sempre. In testa per ammontare di denaro versato ci sono i pakistani con 8 milioni 230mila euro, meno dei 10,4 milioni del 2024 ma nettamente di più di tutto il periodo pre-Covid. Sono seguiti al secondo posto dai marocchini che hanno inviato 5 milioni 211mila euro, in crescita non solo sull’anno precedente ma anche sui valori storici. Al terzo posto gli immigrati dal Bangladesh con 3 milioni 543mila euro, in aumento del 15% sui 3,1 milioni del 2024 e praticamente il doppio degli anni precedenti alla pandemia. Nella top ten continuiamo a trovare Nigeria, dove vanno 2,7 milioni, Albania con 2,5 milioni, Colombia e Tunisia con 2,3 milioni ciascuna. Poi c’è la destinazione India a 2,3 milioni, il 25% in più del 2024, il livello più alto mai raggiunto in Trentino. A Bolzano la tendenza è ancora più accentuata: su rimesse totali per 90 milioni, ai primi tre posti ci sono proprio Pakistan, Bangladesh e India.

I dati complessivi sulle rimesse degli immigrati nel 2025 sono stati pubblicati dalla Banca d’Italia. I flussi di denaro che raggiungono il Paese d’origine spesso contribuiscono anche a riequilibrare, almeno parzialmente, una bilancia dei pagamenti con l’estero negativa. Nel quarto trimestre dell’anno scorso, spiega Bankitalia, le rimesse inviate all’estero dagli stranieri residenti in Italia sono aumentate del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel complesso dell’anno le rimesse sono cresciute di 323 milioni rispetto al 2024 (+3,9%). Anche a livello nazionale i maggiori incrementi dei flussi sono verso i paesi dell’Asia (392 milioni, +11,5%) che, insieme a Nord Africa e Vicino Oriente (59 milioni, +6,4%) e all’Europa al di fuori dell’Unione (11 milioni, +1%), hanno più che compensato il calo delle rimesse inviate verso le restanti zone, in particolare verso l’Africa sub-sahariana (-91 milioni, -8,2%) e verso i Paesi dell’Unione europea (-41 milioni, -6,4%). Nel 2025 il Bangladesh si è confermato il primo paese beneficiario delle rimesse dall’Italia, con una quota sul totale salita al 19,6%, A seguire l’India (6,9%), la cui incidenza è significativamente aumentata (era al sesto posto nel 2024), e il Marocco, con una quota del 6,7%, appena al di sopra delle Filippine.

In Trentino, dopo l’India, troviamo l’Ucraina, che vede i suoi rifugiati dalla guerra inviare a casa 2,1 milioni. Poi la Repubblica Dominicana a 2 milioni. La Romania, tradizionalmente in testa in buona parte dei primi due decenni degli anni Duemila, è oggi undicesima con meno di 2 milioni, quando nel 2017 erano ancora 4. I romeni inviano a casa meno risorse di un tempo perché l’adesione del Paese all’Unione Europea ha migliorato le sue condizioni economiche generali. Tra le altre destinazioni, spunta anche qualche migliaio di euro, 3.000 nel 2025, ai Territori palestinesi. Un piccolo aiuto ad una popolazione profuga in casa propria.