Viabilità
domenica 19 Luglio, 2026
«Riforma degli autovelox», la nota del ministero: in Trentino spenti nove apparecchi. Tra questi i due di via Alto Adige a Trento
di Redazione
Lo stop momentaneo in attesa dell'omologazione. Valsugana, galleria di Martignano e Isera: tutto regolare
Sulla carta, sono tutti salvi e potranno essere riattivati. Ma, dopo l’entrata in vigore della riforma degli autovelox in Trentino sono stati spenti 9 dispositivi.
Sono gli effetti dell’entrata in vigore del nuovo decreto del ministero degli Interni. Lo si apprende proprio da una nota del Mit diffusa ieri0, che precisa, tra le altre cose, come sul territorio provinciale risultino attualmente omologati 28 apparecchi fissi sui 37 complessivamente installati.
In un primo momento sembrava che tutti gli autovelox trentini fossero conformi alle nuove disposizioni, in quanto non figuravano nella lista di quelli esclusi. Successivamente è emerso che, dalla scorsa domenica, sono stati spenti i due dispositivi fissi installati in via Alto Adige, sulla statale 12 a Trento Nord. La sospensione, si apprende dalla polizia locale di Trento – Monte Bondone, è temporanea, in attesa di un’omologazione conforme a quanto previsto dalle nuove norme del decreto.
Restano invece regolarmente in funzione gli autovelox fissi installati lungo la statale 47 della Valsugana, a Pergine e nella galleria di Martignano, così come quelli presenti in Bassa Valsugana. È stato inoltre riattivato nei giorni scorsi il dispositivo di Loppio, dopo il via libera arrivato con l’entrata in vigore del decreto.
La rete degli autovelox fissi omologati comprende gli impianti presenti a Grigno, Ospedaletto, Pergine (due postazioni), Trento (galleria di Martignano), Isera, Marco di Rovereto e Loppio. Tutti questi risultano attivi e funzionanti, anche se alcuni, nei mesi scorsi, erano stati spenti in autotutela.
A livello nazionale il Ministero riferisce che, con l’entrata in vigore della riforma, sono 3.150 gli apparecchi omologati e potenzialmente utilizzabili, mentre circa 850 dispositivi sono stati spenti in attesa di essere adeguati ai nuovi requisiti.
Il decreto introduce inoltre criteri più stringenti per l’installazione degli autovelox. Nei centri abitati, ad esempio, non potranno essere collocati nelle cosiddette “Zone 30” né su strade dove il limite di velocità è inferiore a 50 chilometri orari.