Crisi climatica
venerdì 11 Settembre, 2026
Rifiuti e microplastiche, a Carisolo una passeggiata ecologica per conoscere la fragilità della montagna
di Redazione
Domani il percorso di Plastic Free con MUSE, SAT e Parco Adamello Brenta: raccolta dei rifiuti e divulgazione scientifica
Rifiuti abbandonati, microplastiche nelle acque superficiali, biodiversità alpina ed effetti dei cambiamenti climatici saranno al centro della passeggiata ecologica in programma domani, sabato 12 settembre, a Carisolo, in Trentino, promossa da Plastic Free Onlus in collaborazione con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento, grazie al contributo della dott.ssa Lencioni, e con il patrocinio gratuito della Società Alpinisti Tridentini – SAT e del Parco Naturale Adamello Brenta.
L’obiettivo è portare l’attenzione sull’impatto delle attività umane anche negli ecosistemi montani e glaciali, spesso percepiti come lontani dalle principali forme di inquinamento, unendo alla rimozione concreta dei rifiuti un percorso itinerante di divulgazione e conoscenza scientifica.
Il ritrovo è fissato alle ore 10 nel parcheggio del Rifugio Cornisello. Da qui, volontarie e volontari percorreranno il sentiero SAT 216 in direzione del Rifugio Segantini, raccogliendo i rifiuti rinvenuti lungo il tragitto e partecipando a diversi momenti di approfondimento. In base alle condizioni metereologiche e alla scelta delle singole persone, potrà essere valutata anche la prosecuzione verso il ghiacciaio d’Amola.
“Quando si parla di inquinamento da plastica si pensa soprattutto alle città, ai fiumi o alle spiagge, ma le conseguenze delle nostre attività possono raggiungere anche gli ambienti più remoti e apparentemente incontaminati – spiega Rosalba d’Aiello, referente regionale Plastic Free Onlus per il Trentino-Alto Adige –. Abbiamo voluto costruire una giornata che andasse oltre la raccolta dei rifiuti, trasformando il cammino in un’occasione per osservare, conoscere e comprendere meglio la fragilità degli ecosistemi d’alta quota”.
La componente scientifica sarà curata insieme al MUSE. La dott.ssa Valeria Lencioni, idrobiologa ed entomologa, coordinatrice scientifica dell’Ambito Clima ed Ecologia del Museo, approfondirà il ruolo dello studio ecologico dei torrenti glaciali nel monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità alpina. Il dott. Riccardo Sbarberi, ecotossicologo e collaboratore MUSE, affronterà invece il tema della presenza e dell’impatto delle microplastiche nelle acque superficiali.
A offrire un ulteriore approfondimento sugli ambienti d’alta quota sarà Enrico Valcanover, presidente della Commissione Glaciologica SAT, con un intervento dedicato a “I ghiacciai trentini: osservare il cambiamento, leggere i segnali del clima”. Ad accompagnare l’esperienza anche il dott. Nicolò Santoni, naturalista ed esperto del Parco Naturale Adamello Brenta, che condividerà esperienze legate ai progetti di conservazione della fauna e alle caratteristiche geologiche dell’area. Rosalba d’Aiello interverrà inoltre sui temi della sensibilizzazione ambientale, della gestione dei rifiuti e della tutela degli ecosistemi.
“Raccogliere un rifiuto è un gesto concreto, ma comprendere cosa accade quando viene disperso nell’ambiente è ciò che può contribuire a cambiare davvero i comportamenti – aggiunge d’Aiello –. La montagna è un patrimonio straordinario e delicato. Questa iniziativa vuole lasciare alle persone non soltanto la soddisfazione di essersi prese cura di un luogo, ma anche una maggiore consapevolezza del suo valore e della responsabilità che abbiamo nel proteggerlo”.
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