Cronaca
sabato 21 Febbraio, 2026
Ricerche senza tregua per Dario Marini, 39enne scomparso da giorni. La sua auto è stata trovata abbandonata a Sabbionara d’Avio
di Redazione
Si sta scandagliando la bassa Vallagarina. Anche Zaia lancia l'appello social
Da oltre cinque giorni non si hanno più notizie di Dario Marini, un 39enne padovano che, nel pomeriggio di domenica, ha parcheggiato la sua auto, una Fiat 500 L di colore bianco, davanti al cimitero di Sabbionara, in via Pozza, ad Avio e non è più tornato a riprenderla. Si allarga quindi il raggio di ricerca, rendendo ancora più complesso riuscire a ricostruire tutti i passaggi, i movimenti e le intenzioni dell’uomo scomparso. La notizia, poi verificata sul territorio, è stata resa nota dal Comune di Avio che, mercoledì sera, ha pubblicato sui suoi canali un «avviso urgente di ricerca». L’uomo, da quanto trapelato nella giornata di ieri, sarebbe stato avvistato l’ultima volta intorno alle 17 di domenica 15 febbraio proprio nel piccolo paese trentino, ma tracce e informazioni sui suoi ultimi movimenti noti, inizierebbero da Bologna, luogo dove si era recato domenica scorsa, per poi tornare in Veneto e, infine, approdare in Trentino.
«Non ci sono notizie di questa persona al momento» racconta il sindaco di Avio, Ivano Frachetti. «Un familiare dell’uomo è venuto nei giorni scorsi a prendere l’auto e a riportarla a casa, ma dopo gli ultimi avvistamenti e le tracce raccolte tra Bologna, Spinea e in Trentino, nessuno avrebbe saputo più niente. La sua famiglia ha sporto denuncia di scomparsa. Speriamo che riescano a trovarlo presto». Marini, prima di raggiungere Avio, avrebbe prima raggiunto l’area di sosta in autostrada, prima dell’uscita per il comune trentino, per poi arrivare a Sabbionara e, senza lasciare indizi, biglietti e messaggi di alcun tipo, è scomparso nel nulla. Difficile anche capire se quella aviense sia stata solo una tappa di un giro più ampio che non è noto a nessuno o se la su aintenzione fosse proprio quella di arrivare ai piedi del castello e qui fermarsi per qualch eemotivo, o pe rincontrare qualcuno oppure perché questi luoghi in qualche modo gli risultavano familiari. O se avesse voluto far perdere le tracce in una località fuori mano.
Anche l’ex governatore del Veneto (oggi presidente del consiglio regionale) Luca Zaia ha lanciato sui suoi profili social un appello per le ricerche: «Dario – scrive Zaia – indossava occhiali da sole larghi stile mascherina, un golfino a manica lunga e collo alto scuro, pantaloni grigi classici, scarpe nere con suola beige e logo bianco, e un giaccone lungo nero fino a metà coscia con interno arancione. Potrebbe avere con sé uno zaino blu scuro con bordi arancioni. Non porta orologio, gioielli o occhiali da vista».
Dario Marini è figlio di Ermenegildo, noto imprenditore padovano (di Rubano) specializzato in lavori stradali. Lavora nell’azienda del padre.
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