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lunedì 5 Ottobre, 2026
Quanto vale davvero ciò che compriamo? Dai panini agli hotel, l’AI cambia i prezzi e apre nuovi interrogativi per i consumatori
di Redazione
Dai voli agli hotel, dal fast food alle piattaforme di trasporto: gli algoritmi possono modulare i prezzi in base a dati, comportamenti e preferenze. A Giurisprudenza UniTrento un seminario
Quanto dovrebbe costare un panino del fast food? Se facciamo la spesa alimentare online i prezzi dei prodotti sono uguali per tutti? Il prezzo di una corsa con servizi di trasporto a richiesta (tipo Uber e Lyft) varia a seconda di chi l’acquista? Fino a qualche tempo fa avremmo risposto che il prezzo offerto varia a seconda delle condizioni di mercato (per esempio dipende dal tipo di ristorante, dal periodo, dalla localizzazione o dalla concorrenza). Oggi c’è una variabile nuova: l’intelligenza artificiale. Recentemente Reuters ha diffuso i risultati di studi condotti negli Stati Uniti da Consumer Reports (organizzazione indipendente no-profit) che dimostrano come le tattiche di prezzo basate su algoritmi e intelligenza artificiale introducono tecniche chiamate “prezzo di sorveglianza” che prevedono l’utilizzo di caratteristiche personali, comportamenti e dati. Il risultato è che il valore della spesa cambia, viene personalizzata.
Al di là della differenza economica la questione è profonda: chi decide davvero il prezzo? Il venditore, il consumatore, il mercato oppure l’algoritmo che analizza i nostri comportamenti per massimizzare il profitto?
Lo stesso si può dire dei voli aerei o delle camere di un hotel e di molti altri beni di consumo.
Quando prenotiamo una stanza d’albergo o un viaggio online, il prezzo varia in base al periodo, alla domanda, al clima, alle nostre preferenze di acquisto. Ma chi determina il valore finale? I software e gli algoritmi dell’intelligenza artificiale. E le capacità che hanno di calibrare i prezzi in tempo reale rendono cruciali gli interrogativi sui criteri di profilazione, sulle potenziali discriminazioni e sulle tutele per chi acquista.
Il tema è al centro del seminario “Chi decide il prezzo? Ia, consumatori e nuove dinamiche del mercato digitale” organizzato dai docenti Michele Cozzio e Gianmatteo Sabatino nell’ambito del corso di Diritto privato e antitrust dell’Ue del Dipartimento Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento.
Un dialogo a più voci per analizzare se le normative attuali siano sufficienti a bilanciare la potenza degli algoritmi personalizzati. Intervengono Luca Rodella, fondatore e Ceo della startup trentina Smartness Srl (una piattaforma di intelligenza artificiale per il settore dell’ospitalità nata dall’idea di tre Alumni UniTrento); Tommaso De Mari Casareto Dal Verme, ricercatore di Diritto privato al Dipartimento Facoltà di Giurisprudenza; Carlo Biasior, direttore del Centro Ricerca e Tutela Consumatori e Utenti del Trentino – Crtcu.
L’incontro si svolgerà mercoledì 7 ottobre alle 10.00 nella Sala conferenze “Fulvio Zuelli” del Palazzo di Giurisprudenza (Trento – Via Verdi, 53).
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