Sanità
sabato 17 Gennaio, 2026
Punto prelievi in tilt, parla il direttore generale Antonio Ferro: «Disagi per tremila persone. Puntiamo a recuperare tutto in una settimana
di Tommaso Di Giannantonio
«Abbiamo fatto un piano straordinario che prevede un aumento delle ore»
Dopo un «blackout» durato due giorni, ieri è ripresa l’attività del sistema informatico di laboratorio utilizzato nei punti di prelievo del sangue di tutta la provincia. Un guasto che ha portato a rinviare migliaia di prenotazioni, causando non pochi disagi ai cittadini e ai pazienti che avevano preso appuntamento o che aspettavano il referto dell’esame e sono stati avvisati all’ultimo. «La situazione è tornata regolare. Ora abbiamo fatto un piano straordinario di aumento delle ore in tutti i punti, in modo tale da garantire un migliaio di posti in più a partire da lunedì», spiega Antonio Ferro, direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), che – riferisce lo stesso dg – sta prendendo in considerazione anche l’ipotesi di richiedere un risarcimento alla società produttrice del software.
Con questo piano straordinario «puntiamo a recuperare nel giro di una settimana gran parte di coloro che non sono riusciti a fare il prelievo — prosegue Ferro — Da lunedì, una volta che la persona andrà a fare la prenotazione, vedrà che ci saranno posti in più. Sarà data particolare attenzione ai punti in cui si arrivava ad avere un prelievo dopo una settimana o 10 giorni».
Ma quante persone si sono viste rinviare l’appuntamento nei due giorni in cui il software è andato in tilt? «Fra le 2mila e le 3mila persone», dice il direttore generale, ricordando che l’attività è stata garantita per i casi più gravi o urgenti.
Nel frattempo l’Asuit sta valutando le azioni da intraprendere nei confronti della società fornitrice del software. «Innanzitutto applicheremo le penali previste da contratto — fa sapere Ferro — Per quanto riguarda il risarcimento per il danno subito, dobbiamo metterci a tavolino con la ditta e capire anche quali garanzie possano darci per il futuro».
T. D. G.
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