Università e Industria
lunedì 21 Settembre, 2026
Progettare l’industria del futuro: a UniTrento nasce la nuova magistrale in Intelligent Mechatronics Engineering
di Redazionale
Robot, veicoli autonomi, sistemi spaziali, reti energetiche intelligenti: la nuova laurea magistrale dell’Università di Trento forma le competenze che servono alla manifattura di domani. Un percorso nato dal dialogo con le imprese e con il contributo di Confindustria Trento.
Robot, veicoli autonomi, sistemi spaziali, reti energetiche intelligenti: la nuova laurea magistrale dell’Università di Trento forma le competenze che servono alla manifattura di domani. Un percorso nato dal dialogo con le imprese e con il contributo di Confindustria Trento.
La fabbrica del futuro è fatta di macchine che comunicano tra loro, sistemi capaci di raccogliere e interpretare dati, robot che si muovono autonomamente, veicoli intelligenti e tecnologie in grado di adattarsi alle condizioni in cui operano. È su questa trasformazione che punta la nuova laurea magistrale in Intelligent Mechatronics Engineering dell’Università di Trento.
Un corso che parte da una constatazione semplice: i prodotti industriali sono sempre più il risultato dell’incontro tra discipline diverse e meccanica, elettronica, automazione, controllo, software e intelligenza artificiale devono dialogare e funzionare come un unico sistema.
E proprio il rapporto con il mondo produttivo rappresenta uno degli elementi qualificanti del percorso: Confindustria Trento ha contribuito alla costruzione del progetto formativo, rafforzando il collegamento tra università e imprese e portando nel percorso di studi la prospettiva di un sistema industriale alle prese con una trasformazione tecnologica sempre più rapida.
Quattro curricula per la meccatronica avanzata
La magistrale offre quattro curricula, ciascuno orientato verso un diverso settore dell’innovazione tecnologica.
- Con Mechanics si entra nel mondo della progettazione meccanica avanzata, attraverso modellazione, simulazione, materiali intelligenti e tecnologie per la conversione dell’energia.
- Robotics and Intelligent Vehicles guarda invece a robotica, percezione distribuita, guida autonoma e controllo basato sull’intelligenza artificiale. È il curriculum dedicato alle macchine che devono essere in grado non soltanto di eseguire un comando, ma anche di interpretare ciò che accade intorno a loro.
- C’è poi Space Systems and Instruments, rivolto alla progettazione di missioni e sistemi meccatronici spaziali, alle tecnologie di telerilevamento e all’elaborazione intelligente a bordo dei veicoli spaziali.
- Infine, Electronics and Smart Energy Systems affronta temi come microelettronica, Internet of Things, elettronica di potenza e smart grid, con un’attenzione particolare alla costruzione di sistemi energetici più connessi ed efficienti.
Dai laboratori alle imprese
La formazione non si ferma alle lezioni: una parte importante del percorso è dedicata ai laboratori e ai progetti interdisciplinari, con l’obiettivo di mettere gli studenti di fronte a problemi tecnologici concreti.
A completare la magistrale, l’esperienza di tirocinio e tesi che può arrivare a occupare un intero semestre e svolgersi in collaborazione con aziende e istituti di ricerca, in Italia o all’estero. Per le aziende significa poter contare su competenze sempre più aderenti alla trasformazione in corso; per gli studenti, confrontarsi già durante gli studi con tecnologie, processi e problemi del mondo produttivo.
Un percorso che guarda anche all’Europa
Gli studenti potranno scegliere il double degree EIT Digital Autonomous Systems and Intelligent Robots, realizzato in collaborazione con università europee qualificate. Il programma combina una preparazione tecnica specialistica con competenze legate all’innovazione e all’imprenditorialità, in un ambiente internazionale.
La scommessa della nuova magistrale è dunque quella di superare i confini tra le diverse discipline dell’ingegneria per formare una figura professionale capace di leggere la complessità dei sistemi tecnologici contemporanei.
Una figura che, nelle fabbriche e nei laboratori di domani, dovrà sapere progettare non soltanto una macchina, ma il modo in cui quella macchina percepisce, comunica, decide e interagisce con il mondo che la circonda.
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