Trento

lunedì 12 Ottobre, 2026

Plateatici, approvato il nuovo regolamento. Dalle caratteristiche degli arredi ai dehors invernali: ecco le novità

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Entrerà in vigore il 1° gennaio 2027. Stabiliti anche i limiti massimi per la superficie e per la tutela dei beni storico-artistici

Con l’inizio del 2027 entrerà in vigore il nuovo Regolamento del Comune di Trento per l’installazione dei plateatici.

Il testo, approvato dal Consiglio comunale nella seduta del 10 settembre, definisce un quadro normativo per disciplinare gli spazi esterni dei pubblici esercizi che somministrano cibi e bevande, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra le esigenze delle attività economiche, la vivibilità dello spazio pubblico e la tutela del patrimonio storico, architettonico e monumentale della città.

Quattro zone e regole precise per gli allestimenti

Il regolamento individua un’unica tipologia di riferimento, il plateatico, inteso quale “complesso di elementi destinato alla somministrazione di alimenti e bevande connotato da tavolini e sedute, eventuali coperture ed elementi perimetrali, nonché elementi di arredo”, e suddivide il territorio comunale in quattro zone, ciascuna caratterizzata da specifiche disposizioni: zona A, centro storico di Trento; zona B, insediamenti storici dei sobborghi; zona C, quartiere delle Albere; zona D, restante territorio comunale.

Per ciascun ambito, le schede tecniche definiscono le caratteristiche degli elementi ammessi, con indicazioni su dimensioni, forme, materiali, colori e modalità di installazione. Le disposizioni riguardano tavoli e sedie, ombrelloni, tende solari, strutture ombrasole, elementi di delimitazione e, nelle aree in cui sono consentiti, basamenti e pedane. L’obiettivo è garantire maggiore uniformità e qualità degli allestimenti, con particolare attenzione ai contesti di pregio e alla salvaguardia delle visuali sui monumenti e sugli edifici storici. Per tavoli e sedie, ad esempio, è vietato l’utilizzo di arredi in plastica monoscocca e di pallet industriali. I colori ammessi comprendono il legno, il nero, il bianco, il beige, il grigio grafite, sia chiaro sia scuro, e il marrone scuro. Gli ombrelloni devono essere in tinta unita, nelle tonalità del bianco écru, del beige e del grigio; come le tende solari, non possono presentare disegni fantasia, scritte o marchi pubblicitari.

Sono inoltre stabiliti limiti massimi per la superficie dei plateatici: 100 metri quadrati nelle zone A e B, 120 metri quadrati nella zona C e 150 metri quadrati nella zona D. Tutti gli elementi dovranno rimanere all’interno della superficie concessa e il plateatico dovrà essere collocato entro un raggio massimo di 25 metri dall’ingresso dell’esercizio.

In centro storico dehors trasparenti per il periodo invernale

Tra i temi più delicati affrontati durante la stesura del regolamento vi è quello dell’installazione dei cosiddetti “dehors”, ovvero strutture chiuse, nei plateatici del centro storico, una questione che ha richiesto un confronto tra le esigenze degli esercenti, interessati a proteggere i clienti durante i mesi più freddi, e la necessità di preservare la qualità architettonica e la percezione degli spazi urbani.

La soluzione individuata consente, dal 1° ottobre al 30 aprile, l’installazione di tamponamenti laterali trasparenti e rimovibili, con altezza inferiore a 1,60 metri da terra, nel rispetto delle condizioni stabilite dal regolamento e delle limitazioni previste per specifici luoghi. Una possibilità che offre una maggiore protezione stagionale ai clienti, mantenendo al contempo un impatto visivo contenuto e salvaguardando le caratteristiche del centro storico. Le strutture chiuse sono quindi consentite esclusivamente nella zona D.

Tutela dei monumenti e progetti per vie e piazze

Una specifica disciplina riguarda i beni di interesse storico e artistico e i manufatti e sistemi edilizi o viari di particolare valenza e rappresentatività: l’Allegato 1 del documento, predisposto insieme alla Soprintendenza, individua chiese, palazzi, fontane e altri beni per i quali sono previste limitazioni all’occupazione del suolo e all’installazione di determinati elementi. Le misure sono finalizzate a salvaguardare le viste e le prospettive sui monumenti, le caratteristiche delle vie e delle piazze storiche e il decoro di fontane, stele, busti, monumenti commemorativi e complessi scultorei.

La Giunta potrà inoltre stabilire limiti massimi di occupazione del suolo pubblico nelle aree caratterizzate da un’elevata concentrazione di pubblici esercizi o da particolari caratteristiche morfologiche, definendo gli spazi disponibili e i criteri per la loro distribuzione tra le diverse attività, così da prevenire situazioni di congestione o occupazioni disordinate.

Concessioni fino a nove anni e procedure più semplici

Tra gli aspetti qualificanti del nuovo regolamento figura la possibilità di ottenere concessioni di suolo pubblico per una durata massima di nove anni. Gli esercenti non saranno quindi più tenuti a ripresentare ogni anno la domanda di occupazione, con un vantaggio in termini di semplificazione amministrativa e programmazione delle attività. Il testo disciplina inoltre le modalità di presentazione e valutazione delle domande per la realizzazione dei plateatici, sia su suolo pubblico sia su suolo privato.

È previsto anche un tavolo di monitoraggio con il compito di verificare gli effetti dell’applicazione delle nuove disposizioni, individuare eventuali criticità e formulare proposte di miglioramento. Il tavolo potrà proporre modifiche e integrazioni in relazione a innovazioni normative o tecnico-costruttive e supportare l’Amministrazione nella valutazione dei piani di dettaglio e dei progetti d’ambito.

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