Il caso

domenica 15 Marzo, 2026

Pergine, dopo le dimissioni del direttore di Amambiente l’affondo dell’ex sindaco Oss Emer: «Chiederemo un accesso agli atti»

di

Ma c’è anche chi considera le dimissioni di Bortolotti come la «fine di una gestione autocratica» dell’azienda: è il caso del sindacato Uiltec
oss emer

Le dimissioni di Roberto Bortolotti, direttore generale di Amambiente dopo otto anni al vertice della partecipata che si occupa di energia, rifiuti e distribuzione idrica in diversi comuni della Valsugana, non sono passate in sordina. All’indomani dell’annuncio dell’azienda della risoluzione del rapporto di lavoro ha ricevuto diverse reazioni: innanzitutto quelle della minoranza civica di Pergine, che come annunciato da Roberto Oss Emer farà una richiesta di accesso agli atti per far chiarezza sulle dimissioni. Dall’altro lato, invece, il sindaco Marco Morelli sottolinea che nel corso dei prossimi consigli dei sindaci ci sarà modo di confrontarsi sul futuro della dirigenza assieme agli altri comuni che hanno quote di partecipazione in Amambiente. E c’è anche chi considera le dimissioni di Bortolotti come la «fine di una gestione autocratica» dell’azienda: è il caso del sindacato Uiltec, con una nota firmata dal segretario Giuseppe Enrico Di Chiara.

«Chiederò accesso agli atti»

La voce più critica sulla cessazione del rapporto tra Amambiente e l’ingegner Bortolotti è stata decisamente quella di Roberto Oss Emer. «Il fatto che ci sia stata la necessità di fare un comunicato congiunto non è altro che la conferma che queste dimissioni non saranno indolori per l’azienda Amambiente – spiega Oss Emer -. Né dal punto di vista gestionale né dal punto di vista economico. La cosa era nell’aria da mesi. Era evidente che qualcosa non andava e per questo avevo fatto una visura camerale ed appurato l’introduzione di numerose deleghe in capo al presidente, tolte o sovrapposte a quelle del direttore generale. Di fatto una sorta di demansionamento che sicuramente non può essere piaciuto all’ingegner Bortolotti».

Dunque, due figure che avrebbero iniziato a pestarsi i piedi. «Sorrido quando leggo questo comunicato “alla vogliamoci tutti bene”, che suona falso – prosegue -. Posso solo immaginare che dietro ci sarà un accordo di riservatezza. Certamente farò un accesso agli atti come consigliere comunale per conoscere gli estremi di questo eventuale accordo». Dall’altro lato, nel comunicato congiunto pubblicato da Amambiente, le dimissioni sono sempre stato definite come una decisione consensuale, arrivata dopo un confronto sereno.

E ora che succede?

Adesso si apre un periodo di confronto per trovare un nuovo direttore generale. «Come sindaco non voglio interferire con la governance dell’azienda – sottolinea il sindaco Marco Morelli -. Intanto c’è comunque il vice Buosi che può mandare avanti Amambiente, così come restano il Cda e il presidente Daniele Malacarne: è giusto che le scelte operative le facciano loro. Anche se Pergine è l’azionista di maggioranza non abbiamo un atteggiamento padronale: la politica in Amambiente non c’entra nulla. Io svolgo il mio ruolo di azionista nei momenti ufficiali dell’azienda, non è compito mio interferire e giudicare queste decisioni».

«Nuova fase per i lavoratori»

La Uiltec, il sindacato di larga maggioranza in Amambiente, ha invece accolto con molto favore le dimissioni di Bortolotti. «Per anni ha rappresentato per i lavoratori un periodo estremamente difficile – spiega il segretario Di Chiara – caratterizzato da assenza dialogo, imposizioni unilaterali e conflittualità costante con le organizzazioni sindacali».

Una situazione contro la quale, nel 2022, il sindacato aveva anche indetto uno sciopero, che era stato promosso «non solo contro il direttore ma anche contro l’allora linea politica del sindaco Oss Emer, che lo ha sostenuto senza riserve» e ignorando le segnalazioni arrivate alla stessa Uiltec. Secondo Uiltec, le cose sono iniziate a cambiare dopo la nomina (nel corso della scorsa estate) del nuovo presidente Malacarne. «Abbiamo recentemente richiesto e ottenuto con un urgenza un incontro con il presidente per avviare un questionario anonimo nell’ambito della procedura di valutazione dello stress lavoro-correlato – prosegue il segretario -. La Uiltec di dichiara pronta a collaborare con il presidente Malacarne in modo costruttivo per garantire un futuro ad Amambiente che sia nell’interesse di tutti».