Paganella

sabato 31 Ottobre, 2026

Per settimane hanno domato le fiamme sul monte Bedolé: a Spormaggiore la cena per ringraziare cena per ringraziare i vigili del fuoco

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La Pro Loco ha riunito vigili del fuoco volontari, Corpo forestale e operatori impegnati nel rogo di agosto. Per spegnere le fiamme, divampate a oltre 1.700 metri di quota, erano intervenuti tutti i 16 Corpi del Distretto di Mezzolombardo

Si è svolta ieri sera a Spormaggiore, organizzata dalla Pro Loco locale, una cena di ringraziamento dedicata a tutti i Vigili del Fuoco Volontari, al Corpo Forestale e agli operatori intervenuti nelle complesse operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo che a metà agosto ha interessato il territorio comunale. All’evento hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il sindaco di Spormaggiore Alessandro Pezzi e il presidente della Federazione dei Vigili del Fuoco Volontari Luigi Maturi, uniti nel testimoniare la gratitudine dell’intera comunità trentina a tutte le forze scese in campo.

“È un momento di festa, di riconoscimento e di sincero ringraziamento per il vostro lavoro – ha esordito il presidente Fugatti – ero presente mentre eravate impegnati in prima linea. Avete affrontato una sfida difficile grazie alla perfetta sinergia tra tutte le forze di emergenza messe in campo. È stato un grande lavoro di squadra, ma soprattutto un esempio di volontariato, sacrificio, volontà e spirito di servizio: qualità che animano costantemente i nostri Corpi”.

Il rogo era scaturito a causa di un fulmine il 31 luglio e, nonostante il tempestivo intervento iniziale dei Corpi di Spormaggiore, Cavedago, Andalo e Fai della Paganella, le fiamme si erano propagate sottotraccia alimentate dai venti, richiedendo uno sforzo prolungato in un’area particolarmente impervia sopra i 1.700 metri di quota, sulle pendici del monte Bedolé in località Contra.

Per contenere e domare l’incendio si era resa necessaria una mobilitazione massiccia e coordinata. Erano stati impiegati tutti i 16 Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari del Distretto di Mezzolombardo, a partire dal Corpo locale guidato dal comandante Giuseppe Malfatti in costante raccordo con l’amministrazione comunale. A supporto dei rifornimenti idrici erano intervenuti con autobotti i Corpi dei Distretti di Cles, Fondo, Val di Sole e Trento. La gestione delle attività a terra era stata condotta con la collaborazione dell’Unità di comando locale del Distretto Vigili del Fuoco Volontari delle Giudicarie, mentre le operazioni aeree erano state coordinate dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento del Corpo Forestale trentino assieme ai propri collaboratori.

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