L'iniziativa

domenica 29 Marzo, 2026

Per dire no alla guerra a Tione è stato cucito uno striscione di 40 metri

Il gruppo Giudicariesi per la Pace ha raccolto oltre 500 ritagli realizzati all'uncinetto: «Non vogliamo restare indifferenti»

«Il sogno dei nonni è la pace» ma, in maniera più diretta, anche «Laghè lì da tacar bega». Queste solo alcune delle frasi riportate su oltre cinquecento «tessere di pace», riquadri in tessuto raccolti o consegnati nelle Giudicarie da persone, gruppi, associazioni, scuole infanzia e Rsa. Il messaggio è uno solo: «No alla Guerra». Si è tenuta ieri nel parco Saletti di Tione, la manifestazione «La Pace si Tesse Insieme», organizzata dal gruppo GiudicarieSI per la Pace. Cucite assieme, alla fine le «tessere di pace» hanno creato uno striscione lungo più di quaranta metri. Ciascun riquadro, cucito all’uncinetto, riportava pensieri e parole di pace. L’aspirazione di tutti i partecipanti alla manifestazione di Tione che si è unita a un’innegabile creatività e alla varietà del lavoro delle tante e dei tanti che hanno vi hanno preso parte, dando valore e senso all’iniziativa.

«Di fronte ad uno scenario mondiale che sembra dominato dalla logica della forza e della violenza – scrivono i GiudicarieSI per la Pace – vogliamo scegliere di nutrire la pace attraverso l’opzione nonviolenta. Una scelta che non è evasione o rassegnazione, ma resistenza attiva. Non è utopia, ma progettazione concreta di un mondo altro. Non vogliamo restare indifferenti o accettare la guerra, vicina o lontana, come inesorabile, ma esplorare e testimoniare esperienze di nonviolenza. È possibile, ce lo dicono i volti e le storie di chi ha avuto il coraggio di essere “cortocircuito” nei meccanismi dei conflitti e dela violenza: dalla Marcia del sale di Gandhi ai genitori israeliani e palestinesi dei Parents Circles, dal movimento contro l’apartheid ai volontari della Global Sumud Flotila… Come GiudicarieSI per la Pace desideriamo essere luogo in cui pensare ed agire insieme, cercare parole e pratiche alternative alla logica bellica, rilanciando campagne nazionali e internazionali e creando reti di cooperazione con i soggetti del territorio».