La tragedia
venerdì 4 Settembre, 2026
Omicidio-suicidio a Ostia, soffoca la madre con un cuscino e poi si lancia dal quarto piano: Adriana Furlani era di Trento
di Redazione
Giorgio Prelec, 54 anni, a lungo insegnante della scuola dell’infanzia, era nato a Bolzano. I vicini hanno assistito alla tragedia: «Non ti buttare». La madre era malata
Tragedia a Ostia, dove nella tarda mattinata di giovedì si è consumato un omicidio-suicidio. Un uomo di 54 anni, Giorgio Prelec, a lungo insegnante della scuola dell’infanzia, si è tolto la vita lanciandosi dal quarto piano di un palazzo di via del Mare di Tasman, dopo aver ucciso la madre, Adriana Furlani, 82 anni e originaria di Trento. La donna è stata trovata senza vita all’interno dell’abitazione: secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata soffocata con un cuscino dal figlio.
La vicenda ha avuto come teatro un complesso di edilizia popolare all’incrocio con via dei Promontori, dove madre e figlio vivevano nello stesso stabile. Poco prima delle 13 sono intervenuti gli agenti della polizia, insieme al personale del 118 e al pubblico ministero di turno.
Prelec, nato a Bolzano, si sarebbe gettato da un’altezza di circa 12 metri. In quel momento in strada si era formato un capannello di persone. Ad assistere alla tragedia i vicini che vedendo Prelec pronto a lanciarsi nel vuoto avrebbero urlato: «Non ti buttare».
A far scattare i primi allarmi sarebbe stata un’amica dell’insegnante. La donna, preoccupata perché Prelec non rispondeva alle sue telefonate dal giorno precedente, avrebbe contattato il 112. Successivamente altre chiamate alle forze dell’ordine sarebbero arrivate a seguito della violenta lite tra il 54enne e la madre.
Quando gli investigatori sono entrati nell’appartamento, hanno trovato il corpo senza vita della 82enne. Per gli inquirenti si sarebbe trattato di un omicidio avvenuto poco prima del suicidio del figlio. Sul posto sono intervenuti anche il medico legale e il pm di turno, mentre sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti e soprattutto le ragioni che hanno portato alla tragedia.
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