il caso
mercoledì 23 Settembre, 2026
Nel Lomaso «la fattoria fa troppa puzza»: parte la raccolta firme. E lunedì i cittadini incontreranno il sindaco
di Stefano Marini
Al centro della problematica c’è l’azienda agricola «Rinascita», un allevamento che aveva chiuso qualche anno fa. I nuovi gestori, ora in affitto: «Procedura in corso, cerchiamo l’acquisto»
Una criticità che torna prepotentemente a far parlare di sé nelle Giudicarie Esteriori. È quella dei cattivi odori che fuoriescono dagli allevamenti del Lomaso. Non un problema nuovo, ma uno che si ripresenta dopo alcuni anni di pausa, coi cittadini di Dasindo, Vigo Lomaso e Campo Lomaso, tutte frazioni di Comano Terme, che, essendosi abituati a godere di un’aria priva di lezzo e mosche, hanno organizzato una raccolta firme, in totale 145, per chiedere di trovare una soluzione.
La raccolta firme, dal titolo «Segnalazione di persistenti problematiche odorigene ed ambientali a Dasindo, Vigo e Campo e proliferazione di mosche», è partita il 29 luglio ed è stata consegnata il 17 agosto al sindaco di Comano, Fabio Zambotti, al suo assessore all’ambiente, Stefano Zanoni, ai vari rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale di Comano Terme, ad Appa e alla Stazione Forestale di Ponte Arche.
Come spiegano gli stessi cittadini di Dasindo: «Al centro della problematica c’è l’azienda agricola “Rinascita”, un allevamento che aveva chiuso qualche anno fa e che da sempre produceva odori estremamente sgradevoli – raccontano – a seguito della cessazione dell’attività l’aria era diventata finalmente respirabile e le mosche erano sparite. Poi è subentrata una nuova società e le cose sono addirittura peggiorate rispetto al passato».
I cittadini specificano di non essere contrari agli allevamenti ma di chiedere che le loro condizioni di vita non vengano pregiudicate dalla presenza di queste strutture: «Vogliamo sia chiaro che siamo solo dei semplici cittadini che amano il proprio territorio e desiderano mantenerlo sano – affermano – non ce l’abbiamo con gli allevatori, anzi, alcuni di noi sono essi stessi allevatori e agricoltori. Quello che chiediamo e che si faccia ciò che è necessario per contenere al massimo le esalazioni che escono dall’allevamento, in modo da garantire il giusto compromesso tra le esigenze dell’azienda agricola e il diritto delle persone a vivere in un ambiente sano e con un’aria respirabile. Lunedì prossimo incontreremo il sindaco di Comano Terme, Fabio Zambotti per parlare anche di questa vicenda».
Ad aver ricevuto in affitto l’allevamento da parte della ditta «Rinascita» è l’azienda agricola «Le Gere», del sindaco di Fiavè, Beniamino Bugoloni: «”Le Gere” ha ricevuto in affitto la stalla da “Rinascita” – spiega Bugoloni – c’è una procedura in corso e stiamo cercando di trovare un accordo per acquisire la proprietà dei beni di “Rinascita”, tra cui l’allevamento in questione. All’interno di questo processo “Le Gere” ha subaffittato l’allevamento alla società “Allevamenti Braito Srl” con sede a Mantova, in modo da rientrare delle spese sin qui affrontate. A quanto ne so allevano principalmente tori».
In ogni caso, la questione sarà affrontata lunedì prossimo in municipio a Ponte Arche: «L’incontro con la popolazione si terrà lunedì prossimo – conferma Zambotti – vedremo cosa sarà possibile fare. Parleremo con chi gestisce la struttura, per vedere se sarà possibile abbattere gli odori. Vogliamo che la popolazione possa convivere con le fattorie, che per noi sono un grande valore, che consente al territorio di mantenersi curato».
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