Numeri
sabato 18 Luglio, 2026
Museo Muse, bilancio di missione dedicato a Lanzinger: nel 2025 sono state 520 mila le presenza sulla rete
di Redazione
A Trento oltre 430mila visitatori, bene anche le Palafitte di Ledro e il Museo di Predazzo. Il 68% viene da fuori
Nel 2025 la rete Muse si conferma tra i poli scientifici e culturali più visitati d’Italia. La sede centrale, il Giardino Botanico Alpino e la Terrazza delle Stelle sul Monte Bondone, il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro e il Palazzo delle Albere a Trento hanno registrato un totale di 520.879 presenze. Di queste, 436.535 si riferiscono alla sede di Trento. Il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro ha toccato le 51.000 presenze (+5% rispetto all’anno precedente), record di pubblico dall’apertura nel 1972. Record anche per il Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, con 19.367 accessi (+11% sull’anno precedente). Stabili gli oltre 12.000 ingressi del Giardino Botanico Alpino Viote. Ottimo riscontro di pubblico anche per le sedi convenzionate Castello di S. Giovanni a Bondone, Arboreto di Arco, Castel Belasi a Campodenno. Il 68% delle visite arriva da fuori regione: 27% Veneto, 24% Lombardia, 16% Emilia-Romagna. Il pubblico estero è il 10% del totale. Il pubblico scolastico assomma al 22% del totale: 115.220 utenti coinvolti in 106 differenti attività educative.
Sono i numeri principali del bilancio di missione del Muse 2025, edizione dedicata a Michele Lanzinger, storico direttore del museo recentemente scomparso, «da sempre – si legge nell’introduzione del bilancio – convinto sostenitore della pratica di rendicontazione non finanziaria, adottata sotto la sua direzione dal nostro museo fin dal 2012». Una pratica di trasparenza il cui valore è ribadito in apertura di volume dall’assessora provinciale alla cultura Francesca Gerosa. La redazione del bilancio di missione è coordinata da Alberta Giovannini, direttrice dell’Ufficio marketing, fundraising e servizi del museo e coordinatrice del gruppo di lavoro Bilancio sociale Icom Italia. «Il Bilancio di missione è uno strumento di responsabilità e di trasparenza, che racconta la complessità del Muse e la sua capacità di evolvere – spiega il presidente Stefano Bruno Galli – Il nostro museo è oggi nel pieno di una profonda metamorfosi, con una visione chiara del futuro delineata dal primo Piano Strategico 2026-2028. Vogliamo essere un avamposto culturale capace di interpretare le grandi sfide del presente, dall’Antropocene alla crisi ambientale, ai cambiamenti culturali e sociali, trasformando la conoscenza scientifica in consapevolezza e azioni concrete per il benessere della comunità».
Il documento pone al centro un approfondimento dedicato all’Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai, che ha rappresentato il principale asse culturale della programmazione 2025. Per questa occasione il Muse ha realizzato oltre 80 eventi per il pubblico, 6 progetti espositivi tra mostre e installazioni site specific, 4 nuovi laboratori didattici, 1 rassegna cinematografica, 1 podcast e numerosi progetti di ricerca. «L’obiettivo – evidenza il direttore Massimo Bernardi– non è stato quello di aggiungere altre conoscenze alla lista delle cose da sapere sui ghiacciai, ma far emergere le connessioni personali, emotive, culturali, che ogni persona intrattiene con loro».
Spazio, inoltre, al racconto dei progetti rivolti all’equità sociale e alla partecipazione universale: dall’avvio del «Circolo della scienza» all’iniziativa del biglietto sospeso, che ha permesso di donare oltre 250 biglietti d’ingresso al museo a 10 realtà del territorio che lavorano nel campo della povertà economica, dall’evento «Speed date con il mondo» al progetto «Articolo27» dedicato al reinserimento delle persone detenute.
Sul fronte economico, il bilancio finanziario si chiude con una spesa complessiva di 11.206.494 euro, di cui il 52% coperto da risorse proprie. Lo staff Muse, che opera nelle sette sedi del museo, in quelle convenzionate e sul territorio, conta 296 persone. L’età media è di 43 anni e il 57% del personale è costituito da donne.
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