venerdì 18 Agosto, 2023

Morte di Ermanno Salvaterra, il sindaco di Pinzolo: «Perdiamo una persona importante che ha fatto grande la nostra valle»

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Michele Cereghini nel pomeriggio è stato accanto alla famiglia. «Chi lo ha conosciuto ne apprezzava la sensibilità. C'è un profondo dolore e senso di vuoto nella comunità»

Il primo pensiero del sindaco di Pinzolo, Michele Cereghini, quando nel primo pomeriggio è stato raggiunto dalla notizia della morte di Ermanno Salvaterra, precipitato durante una salita sul Campanile Alto nel «suo» Brenta, è stato per la famiglia dell’alpinista. Le ore del pomeriggio sono state dedicate a confortare il fratello Marco Salvaterra e le tre sorelle. Poi anche lui si è preso un momento per riflettere sul dolore e sul vuoto che la scomparsa di Ermanno Salvaterra ha lasciato in tutta la comunità della valle.
«Era una persona conosciuta da tutti per le sue grandi imprese in montagna – dice Cereghini – E per il suo attaccamento alla Patagonia, ma anche al nostro Brenta che era la sua prima casa». Cereghini è ancora incredulo. «Ci ha lasciato così in questa crudele giornata di agosto. Perdiamo una grande persona che ha fatto grande la nostra valle e la nostra montagna». Una personalità nella zona, conosciuta da tutti e apprezzata. «Ermanno era una persona eclettica, con una personalità particolare. Era tante cose per la montagna: maestro di sci, guida alpina, e grande amante degli animali. Chi lo conosce ne ha apprezzato la sensibilità, certo come tutte le persone importanti aveva un carattere particolare che restituiva l’immagine di una persona solitaria e estrosa nel suo essere un alpinista dei vecchi tempi». Una leggenda dell’alpinismo che aveva ispirato le nuove generazioni. «Per i ragazzi della valle con la passione della montagna Ermanno era un mito in carne e ossa – conclude Cereghini – Ci si chiede come sia possibile che sia morto in montagna, ma forse possiamo consolarci pensando che sia morto a casa sua»