il caso
venerdì 23 Ottobre, 2026
Minacce e marmellate avvelenate in un supermercato in val di Fassa: a processo il 51enne che ricattò Zuegg
di Redazione
L'uomo aveva chiesto all'azienda 100mila euro e aveva inviato anche un video che mostrava la presunta contaminazione in un supermercato Conad trentino
Ha preso il via a Verona il processo a carico di David Sirca, 51enne triestino accusato di tentata estorsione ai danni del colosso alimentare Zuegg. I fatti risalgono al 2022, quando l’uomo ha preteso 100 mila euro dall’azienda, minacciando in caso contrario di mettere in commercio vasetti di marmellata avvelenati con solfato di tallio, una sostanza altamente tossica. A sostegno del ricatto, l’imputato aveva inviato anche un video che mostrava la presunta contaminazione in un supermercato Conad in Val di Fassa.
La Zuegg non ha ceduto al ricatto e ha denunciato immediatamente l’accaduto, disponendo per precauzione il ritiro dei prodotti a rischio. Nell’udienza del 20 ottobre è stato ascoltato Silvano Groppi, rappresentante dell’azienda, che ha ricostruito i momenti della minaccia e i conseguenti danni economici subiti dallo storico marchio nato a Lana nel 1890.
Secondo l’accusa, quello alla Zuegg non sarebbe un caso isolato. Il 51enne avrebbe tentato un colpo simile anche ai danni della società Martinelli di Villafranca, chiedendo 30 mila euro sotto la minaccia di contaminare alcune bottiglie di birra con del topicida. Il modus operandi era sistematico: email anonime inviate tramite provider esteri, richieste di riscatto in criptovalute, video dimostrativi e la minaccia di scatenare il panico tra i consumatori attraverso la stampa. A incastrare l’uomo sono state le tracce informatiche lasciate durante l’invio dei messaggi.
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