Rotaliana

martedì 24 Marzo, 2026

Mezzocorona ricorderà Patrick Vettori con una fiaccolata sullo Skywalk

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Un anno fa la morte improvvisa: il memorial il 18 aprile. E c'è in arrivo anche una borsa di studio

Un palloncino bianco che si alza sopra il Monte, una bambina che cammina, amici, parenti e conoscenti che si ritrovano tra abbracci e passi condivisi sui sentieri. A un anno dalla scomparsa di Patrick Vettori, viene annunciato così, con un video toccante il primo memorial a lui dedicato, un progetto che prova a restare nel tempo, trasformando un legame personale in qualcosa di collettivo.

Il 15 aprile dello scorso anno Patrick ha perso la vita in un incendio nella sua abitazione. Un evento improvviso, che ha lasciato una traccia profonda nella comunità di Mezzocorona. Nei mesi successivi, attorno al suo nome, si è creato un movimento spontaneo fatto di incontri, messaggi, presenze. Da lì è nata, lo scorso novembre, la Patrick Vettori Aps, fondata da un gruppo di amici molto legati a lui. All’inizio l’idea era semplice: organizzare un’iniziativa sportiva in suo ricordo. Con il tempo, però, quel progetto ha preso una direzione più ampia, cercando di tenere insieme memoria, partecipazione e impegno. «Ci siamo dati una linea chiara — spiega Luca Zadra, portavoce dell’associazione — perseguire fini più ampi, legati all’amicizia, allo stare insieme e anche a un’idea di crescita. Non volevamo fermarci a un momento, ma costruire qualcosa che potesse continuare con lo stesso spirito che contraddistingueva Patrick». Il primo Memorial è fissato per sabato 18 aprile e si inserisce proprio in questa logica. La giornata partirà da Palazzo Martini con una camminata su iscrizione aperta a tutti, affiancata da una versione più competitiva per chi vorrà viverla anche come prova sportiva.

Il percorso segue l’ascesa classica al Monte di Mezzocorona lungo il sentiero della funivia, un tracciato conosciuto da molti, che per l’occasione assume anche un valore simbolico. «L’arrivo in quota vuole essere anche un segno — sottolinea Zadra — un modo per avvicinarsi a Patrick, anche metaforicamente». Sul Monte, allo Skywalk, nel primo pomeriggio è previsto un momento di raccoglimento e ricordo dedicato a Patrick, e un piccolo rinfresco per famiglie e atleti iscritti, seguito da un tempo più informale di aggregazione. Il programma proseguirà poi con una fiaccolata simbolica in discesa verso il paese, passaggio che accompagnerà il ritorno a valle mantenendo il senso collettivo della giornata, fino al rientro a Palazzo Martini. Qui si terrà la festa serale, con cena e intrattenimento aperti a tutti.

«Il carattere dell’iniziativa nasce direttamente dal modo in cui Patrick viveva le relazioni. Chi lo ha conosciuto ne ricorda la disponibilità, la passione per lo sport, la facilità con cui riusciva a coinvolgere chi gli stava intorno. L’obiettivo è far sentire tutti parte — continua Zadra — unire la comunità in un modo che lui avrebbe amato». Un elemento che emerge anche dalla risposta ricevuta finora. «Stiamo ricevendo un sostegno enorme da tantissime persone — aggiunge — ed è il segno più concreto di quello che Patrick ha lasciato. Era un motore per il gruppo, e oggi si vede: tutti si stanno mettendo in gioco per ricordarlo».
Un primo riscontro si era già visto a novembre, con la cena benefica organizzata dall’associazione. Una serata partecipata, costruita con un’asta che ha permesso di raccogliere 15.000 euro destinati a Casa Sebastiano, struttura della Fondazione Trentina per l’Autismo. Un risultato che ha dato misura della capacità del gruppo di attivarsi e della disponibilità della comunità a rispondere. Da qui nasce anche la volontà di dare continuità al progetto. L’associazione sta lavorando alla costruzione di un calendario stabile, con almeno due appuntamenti annuali: il memorial e una cena conviviale. L’obiettivo è creare un ritmo riconoscibile, che negli anni possa consolidarsi e coinvolgere persone di età diverse.

Accanto agli eventi, prende forma anche un impegno più strutturato. A partire dal 2027, l’intenzione è istituire una borsa di studio, come ulteriore passaggio per trasformare il ricordo in qualcosa di concreto e duraturo. Ogni iniziativa verrà costruita mantenendo un’impostazione semplice e diretta, senza sovrastrutture, nel segno di quel modo di stare insieme che Vettori aveva reso naturale. Non un progetto calato dall’alto, ma qualcosa che cresce a partire dalle relazioni e dalla partecipazione. Chi ha dato vita alla Patrick Vettori Aps vede in questo percorso un modo per custodire un legame, ma anche per renderlo condivisibile: un passaggio che sposta il ricordo da dimensione privata a spazio pubblico, dentro una comunità che continua a riconoscersi.