Val Rendena
mercoledì 7 Gennaio, 2026
Madonna di Campiglio, nel locale scene da Crans-Montana: champagne e candele accese per il party
di Redazione
Un video girato al Lab aprè ski scatena le polemiche. I gestori: «Situazione diversa, qui è sicuro»
Dura pochi secondi, ma è bastato a scatenare un piccolo putiferio una volta sbarcato su Instagram. Si tratta del video che sarebbe stato girato, come sostenuto sui social, lunedì al Lab aprè ski, il locale di Madonna di Campiglio. Nel video, che è stato condiviso con toni critici da alcuni cittadini tra cui Sandro Sartori presidente del golf club Rendena, si vedono dei giovani con tre bottiglie che hanno collegate al collo delle fontane luminose, in gergo chiamate scintillini, con fiamma libera e molto vivace che girano seguendo come in una sorta di rito propiziatorio una sorta di scudo luminoso con al centro una bottiglia di champagne.
Il tutto, appunto, sotto il tendone dell’après ski di Campiglio, con la musica che va e molti giovani che seguono la scena e vanno in processione dietro alla bottiglie fiammeggianti. Le similitudini con le scene viste al Le Costellation di Crans-Montana la notte di Capodanno, sia pure ricordando le tante differenze, sono subito balzate agli occhi a molti rendeneri che si sono indignati, non fosse altro per una questione di opportunità. Sartori ad esempio ha condiviso il video e lo ha commentato così: «Video di ieri, Campiglio. Dopo la tragedia di Crans-Montana queste scene mi lasciano sbigottito; non sono festa, ma segno di cattivo gusto e di leggerezza. Chi risponde della sicurezza? È davvero cambiato qualcosa o facciamo finta di nulla?». Detto che la scena si è svolta sotto un tendone abbastanza alto montato all’aperto e nel quale si intravvedono molte porte a vetri e non in un locale interrato praticamente senza uscita di sicurezza, balza agli occhi la vivacità delle quattro fiammelle, infatti una delle tre bottiglie aveva collegate al collo due fontane scintillanti. Fiamme che che avrebbero forse dovuto ricordare, quantomeno a chi le aveva accese, che forse non era il caso visto quello che era accaduto in un’altra località sciistica molto alla moda delle Alpi. Invece il rito si è svolto normalmente con i ragazzi che fissavano quelle fiamme facendo festa.
Certo, in questo caso non c’è stato alcun pericolo, come spiegano dal locale di Campiglio, e il soffitto era molto distante dalle fiammelle e non c’era nemmeno quella schiuma fonoassorbente che al Le Costellation si è trasformata in acceleratore dell’incendio. Il personale del locale, interpellato al locale ieri sera ha spiegato che non c’è stato alcun rischio: «Non è successo niente. Noi chiediamo prima ai clienti e usiamo gli scintillini solo se vogliono e sono d’accordo. Non c’è stato alcun pericolo per nessuno. Noi siamo all’aperto e non c’era alcun rischio. E comunque noi chiediamo sempre se i clienti hanno qualcosa in contrario prima di accendere gli scintillini». Resta la domanda se in questo momento fosse proprio necessario accendere quelle fontane luminose che ricordano così da vicino la tragedia che stanno vivendo le 40 famiglie delle 40 vittime, di cui sei italiane, e le decine di famiglie dei feriti che stanno lottando per salvarsi nelle rianimazioni di mezza Europa. Una tragedia per la quale, è bene ricordarlo, tutti gli studenti delle scuole trentine, oggi osserveranno un minuto di silenzio alla ripresa delle lezioni.
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