Vallagarina
mercoledì 4 Febbraio, 2026
Lupo in città a Rovereto, l’esperta del Muse: «Incursioni favorite dalla neve. Non è detto fosse da solo»
di Giacomo Polli
In zona c'è un branco di circa cinque individui adulti, a cui si aggiungono i cuccioli
Un lupo in pieno centro storico, nei pressi di Santa Maria in via Prima Armata, è stato avvistato da alcuni cittadini nella serata di lunedì attorno alle ore 20. Il suo passaggio è stato ripreso da un automobilista che, incuriosito dalla presenza dell’animale, ha documentato il tutto. Nel video che in poche ore ha fatto il giro del web si osserva il lupo muoversi su un marciapiede per poi spostarsi in strada e aumentare la sua andatura fino ad allontanarsi. Inizialmente in molti pensavano che si trattasse di un cane, tanto che l’ufficio forestale di Rovereto non era a conoscenza della situazione e – hanno affermato – non avrebbero ricevuto alcuna segnalazione del passaggio dell’esemplare in città.
La conferma, però, è arrivata dalla sezione di zoologia del MUSE, con gli esperti che una volta visionate le immagini non hanno avuto dubbi: quello nel filmato era un lupo. Ad approfondire la presenza dell’animale in città è Giulia Bombieri, ricercatrice del museo trentino, che ha sottolineato: «Le cause che portano un lupo ad avvicinarsi ai centri urbani possono essere diverse – spiega – Tra queste gli spostamenti durante la dispersione in cerca di un nuovo territorio e un nuovo partner, condizioni particolari come ad esempio una copertura nevosa particolarmente abbondante che porta sia prede che predatori ad abbassarsi di quota, o la presenza di fattori di attrattività nella zona, come fonti di cibo facilmente reperibili nei pressi di aree urbanizzate».
Cause diverse che, però, non rappresentano un atto volontario: «Ricordiamo che spesso l’ingresso in città di un animale selvatico non è una scelta volontaria, ma il semplice risultato di uno spostamento» afferma Bombieri.
Ad oggi, stando alle parole dell’esperta, ci sono alcuni branchi di lupi che gravitano nella zona che interessa Rovereto e la Vallagarina: «Solitamente un branco occupa stabilmente un territorio che può variare in estensione tra i circa 100 e i 200 chilometri quadrati ed è composto in media da 4 o 5 individui adulti a cui si aggiungono i cuccioli» spiega la ricercatrice, che rispetto alla provenienza dell’esemplare filmato in città è chiara: «Non è possibile dirlo senza conoscerne l’identità, i lupi si spostano senza problemi su ampie distanze anche in tempi relativamente brevi quindi potrebbe venire da molto vicino come anche da molto lontano. Il video che sta circolando, in quanto segnalazione singola, non indica una frequentazione abituale dell’ambiente urbano da parte del lupo, tanto più se l’animale è stato ripreso di notte, ma potrebbe essere utile valutare se esistono eventuali altre segnalazioni in zona».
Nel video viene ripreso un singolo individuo, ma non è per forza detto che fosse solo. Un lupo solitario potrebbe essere un individuo in dispersione, ma potrebbe anche far parte di un branco dal quale si è temporaneamente separato. Tra i tanti messaggi circolati nelle ultime ore sul web i cittadini hanno manifestato particolare preoccupazione per il possibile pericolo per le persone. Un pericolo che, come afferma Bombieri, comporta «un rischio molto basso, anche se non nullo». Questo perché – prosegue – «il lupo è un animale schivo che tende a evitare l’uomo in generale».
È comunque importante mantenere comportamenti responsabili in aree di presenza del lupo, in modo da evitare possibili incontri e situazioni spiacevoli: non avvicinarsi, non fornire cibo, tenere il cane al guinzaglio e sotto controllo quando si passeggia nei boschi e al riparo nelle ore notturne, e segnalare sempre osservazioni inusuali alle autorità competenti.
Negli ultimi decenni il lupo ha ricolonizzato territori da cui era scomparso, occupando generalmente le aree montuose per prime, ma espandendosi sempre più anche ad aree collinari e di fondovalle. Questo, però, «non significa che il lupo prediliga le zone urbanizzate, dove il rischio di mortalità può essere più alto che in altre zone, ma sicuramente è indice dell’adattabilità della specie, che è ormai da considerarsi una presenza stabile nel territorio provinciale. Con l’espansione della specie e l’aumento dei branchi questo tipo di avvistamenti di lupi sono in aumento in tutta Europa».
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