Montagna
martedì 12 Maggio, 2026
Lo storico rifugio Tosa Pedrotti sul Brenta riapre il 20 giugno: «Un punto di riferimento per gli alpinisti»
di Redazione
La struttura, gestita da Franco Nicolini e dalla sua famiglia, è rimasta chiusa nel 2025 per lavori di ammodernamento
Riaprirà il prossimo 20 giugno, dopo essere rimasto chiuso per tutto il 2025, il rifugio Sat Tosa – Tommaso Pedrotti, situato a una quota di 2491 metri alla Bocca di Brenta.
«Il Tosa Pedrotti riaprirà all’inizio della prossima stagione dei rifugi grazie al grande lavoro delle squadre operative e al supporto della Provincia autonoma di Trento, in particolare del Servizio Turismo, che ha seguito il progetto fin dalle sue fasi iniziali – commenta il presidente della Sat Cristian Ferrari – Proseguiranno nel tempo i lavori legati alle forniture e all’approvvigionamento idrico, tema sempre più centrale per le strutture in quota e strettamente connesso agli effetti della crisi climatica e alla crescente emergenza legata alla disponibilità di acqua in montagna. La gestione dell’acqua nei rifugi alpini è oggi una delle sfide più importanti: servono infrastrutture adeguate, attenzione costante e anche un utilizzo consapevole delle risorse da parte di chi frequenta la montagna».
Soddisfatto anche il gestore del rifugio Franco Nicolini: «È una struttura storica che oggi deve confrontarsi con esigenze nuove, sia dal punto di vista dell’accoglienza sia della gestione quotidiana in alta quota. I lavori realizzati permetteranno di affrontare meglio le prossime stagioni, mantenendo però intatto lo spirito di questo luogo, che per tanti alpinisti ed escursionisti rappresenta un punto di riferimento nel cuore del Brenta»
Nicolini sarà affiancato nella gestione del rifugio dalla famiglia, con Davide, Elena, Sandra e Federico. L’intervento ha previsto un contenuto aumento volumetrico, l’ammodernamento degli impianti e l’adeguamento alle normative di sicurezza.
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