Il caso
venerdì 20 Marzo, 2026
Lizzana, rubati i fiori sulla tomba del piccolo Zeno. La mamma: «L’autore deve solo vergognarsi»
di Francesca Dalrì
La famiglia ha provato inizialmente a informarsi se fossero stati spostati, poi ha segnalato il furto: «L’unica cosa che possiamo fare è abbellire il luogo dove nostro figlio è sepolto, siamo arrabbiati e indignati»
«Rubare su una tomba… per di più su quella di un bambino che ha avuto a stento la gioia di nascere». Sono parole di profondo dolore e dispiacere, ma anche di rabbia e indignazione quelle affidate da mamma Valentina Pepe e papà Federico Tomasini a un foglio affisso nei giorni scorsi fuori dal cimitero di Lizzana per denunciare quanto accaduto loro. «Una settimana fa avevamo portato sulla tomba di nostro figlio Zeno una composizione di bulbi in una cassettina colorata – ci racconta la madre –. Ma quando mercoledì mia cognata è passata a salutarlo, i fiori non c’erano più». Non volendo pensar subito a un gesto più che oltraggioso, i genitori hanno dapprima provato a informarsi per capire se per caso qualcuno potesse aver spostato i fiori. Presto però è stato chiaro quello che mai si sarebbero immaginati: qualcuno si era portato via il loro dono per Zeno. «Purtroppo sappiamo che anche in altri cimiteri ci sono stati dei furti e atti di vandalismo, qui a Lizzana, dove i miei genitori si recano da anni e dove è seppellito anche il padre del mio compagno, a quanto sappiamo non era mai successo – prosegue mamma Pepe –. È un comportamento grave che lascia indignati in ogni caso, ma ai danni dei più piccoli è veramente un gesto inqualificabile che fa ancora più male. Ciò che ci dispiace maggiormente è però soprattutto l’idea di non poterci prendere cura del nostro bambino nemmeno ora che è in una tomba».
Lo scorso 15 ottobre l’angelo Zeno è nato ed è subito volato in cielo. Un dolore indescrivibile, che i suoi genitori stanno affrontando anche prendendosi cura della sua tomba. Un piccolo gioiellino colorato, a partire dalla targa scelta che porta i colori dell’arcobaleno, e che genitori e parenti si alternano ad abbellire ancor di più, portando fiori e composizioni. «L’unica cosa che possiamo fare è cercare di fargli avere tutto ciò che possiamo rendendo il più carina possibile la sua tomba – conclude Pepe –. Ho deciso di metterci la faccia e denunciare quanto accaduto perché mi auguro che non capiti più a nessun altro, soprattutto se si tratta di bambini. Chi ha compiuto questo furto deve solo vergognarsi».