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mercoledì 7 Ottobre, 2026

Licenziamento di Pruner, salta «l’immunità» di Kaswalder: chiesto il risarcimento di 89mila euro

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Accolto l'appello della Procura regionale che ribalta la sentenza della Corte dei Conti

La Corte dei conti ha accolto l’impugnazione proposta dalla Procura regionale della Corte dei conti di Trento che annulla la sentenza di primo grado nei confronti di Walter Kaswalder che si trova, ora, a dover tornare in tribunale per un danno erariale di oltre 89,969,00 euro causato al Consiglio Provinciale dal licenziamento dell’allora segretario particolare Walter Pruner. Licenziamento che era già stato dichiarato illegittimo dal giudice del lavoro.

Nella prima sentenza era stata dichiarata l’assenza di giurisdizione del giudice contabile per la pretesa sussistenza delle guarentigie previste a tutela dell’autonomia dei consiglieri provinciali nell’espressione del voto e delle opinioni politiche, poiché «il licenziamento è da considerare un atto di autorganizzazione interna al consiglio provinciale di Trento».

La Sezione d’Appello, come già il giudice del lavoro che si era pronunciato sull’illegittimità del licenziamento, ha ritenuto che l’atto di gestione con cui il presidente Kaswalder aveva licenziato il proprio segretario particolare, non presenta il necessario nesso con le funzioni dei consiglieri provinciali tutelate dalla Costituzione e dalle norme di attuazione dello Statuto trentino e ha, pertanto, disposto che il giudizio sulla responsabilità contabile debba nuovamente celebrarsi dinanzi alla Sezione giurisdizionale di Trento.

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