Il fenomeno
lunedì 25 Settembre, 2023
Lavis e Zambana, ondata di furti: sono 55 da gennaio. I carabinieri inviano rinforzi
di Davide Orsato
Nel mirino gioielli e bici elettriche. Il rilievo dell'Arma: «Mancano telecamere»
Cinquantacinque furti da gennaio a oggi e venti tentativi andati a vuoto. In altre parole, due volte a settimana, dei ladri «ci provano» a Lavis e dintorni. Ci sono i numeri dell’ondata di furti che ha avuto un picco durante i mesi estivi, prendendo di mira le case isolate in parte della piana Rotaliana. In particolare a Lavis, ma anche a Zambana e a Nave San Rocco. La situazione era già stata denunciata dal sindaco di Lavis, Andrea Brugnara. E ora i carabinieri fanno i conti, annunciando conseguenze. Arriva dal comando provinciale, infatti, il dato che riguarda l’aumento dei furti. L’aumento degli episodi è quantificabile in un +30%, un dato non paragonabile con il resto della provincia.
Il target principale sono contanti e gioielli (il 40% dei casi), ma ci sono anche diversi furti avvenuti solo nelle pertinenze dell’abitazione e che hanno come principale obiettivo le bici eletriche e quindi attrezzatura e strumenti da lavoro.
I carabinieri notano, però, come il territorio sconti una scarsa presenza di telecamere di videosorveglianza (presenti soltanto in 11 dei 75 casi esaminati), un fattore che complica inevitabilemente le indaggini. Completano il quadro, i furti avvenuti all’interno delle auto in sostan: tredici nel corso del 2023.
Le soluzioni? Già da alcune settimane sono in atto servizi notturni esclusivamente orientati ad intercettare gli autori dei furti – fanno sapere dal comando di via Barbacovi – alcuni dei quali già portati all’attenzione degli organi di giustizia.
Inoltre, la stazione carabinieri di Lavis, da qualche mese priva del comandante titolare (trasferitosi nella regione d’origine), a breve sarà guidata da un nuovo comandante di esperienza, che arriva da settori investigativi e che verrà assegnato a fine ottobre. Ma ci sarà ancora meno da aspettare per l’arrivo di rinforzi dal territorio, con l’aumento di pattuglie in zona.
Ma anche il Comune farà la sua parte: lo stabile della Caserma verrà in parte riqualificato dall’amministrazione locale, favorendo così, indirettamente, anche la permanenza del personale (solitamente restio a trattenersi in reparti connotati da rilevanti carenze logistiche) e concorrendo in questo modo ad arginare il sottorganico (la Stazione di Lavis è attualmente carente di 3 unità rispetto all’organico previsto). Inoltre, il Comune metterà a disposizione una sala conferenze per promuovere incontri con la popolazione nel corso dei quali alcuni rappresentanti dell’Arma daranno consigli mirati a scongiurare i furti, se si considera che circa il 30% di quelli patiti di recente hanno riguardato cose lasciate incustodite in vani aperti o in giardino, nei furti su auto, invece, si è trattato quasi sempre di zaini e borse lasciate incautamente esposte alla vista dei malintenzionati.
Verranno anche incentivate iniziative di «sicurezza partecipata» mediante la creazione di reti informative tra gruppi di cittadini (per quartiere, per frazione o per settore del territorio) i cui responsabili potranno avere contatto diretto con un referente dei Carabinieri, al fine di raccogliere informazioni utili e segnalare prontamente situazioni critiche e di allarme. progressivo coinvolgimento anche della Polizia Locale, con la speranza che possano essere svolti una tantum anche servizi in orario serale-notturno.
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