Mondo

giovedì 5 Novembre, 2026

«L’ananas sulla pizza non ce la metto». E il cuoco italiano viene licenziato: il caso in Australia

di

La sua è stata proprio una scelta di principio: per quattro anni ha rifiutato ogni richiesta in merito

Licenziato per una presa di posizione «di principio». Lui, da italiano, l’ananas sulla pizza non ce la mette.

Sembra una barzelletta. Anzi, un meme.

La storia riguarda Davide Tamburella, cuoco che lavorava in un ristorante di Brisbane, in Australia, il rifiuto di preparare una pizza Hawaii è costato il posto di lavoro. Il caso è finito davanti alla Fair Work Commission, l’organismo australiano che si occupa delle controversie in materia di lavoro.

Al centro della vicenda c’è il licenziamento di Tamburella dal ristorante La Costa. Secondo quanto riportato nella decisione della Commissione, durante un evento privato lo chef si era rifiutato di preparare una pizza con l’ananas, sostenendo che aggiungere il frutto a una pizza rappresentasse «un insulto alla sua cultura».

Non sarebbe stata la prima volta. Negli ultimi quattro anni, infatti, il cuoco aveva già respinto in altre due occasioni la richiesta di utilizzare l’ananas come ingrediente. In precedenza aveva persino invitato il datore di lavoro a verificare «quanto sia importante per gli italiani non mettere l’ananas sulla pizza».

Durante un confronto con la direzione, Tamburella aveva inoltre sostenuto che le istruzioni aziendali potessero non essere seguite qualora fossero state considerate offensive nei confronti della sua cultura.

Il rifiuto di preparare la discussa pizza, tuttavia, non sarebbe stato l’unico motivo alla base della decisione dell’azienda. Nei confronti dello chef erano state segnalate anche difficoltà nei rapporti professionali, l’utilizzo di un linguaggio ritenuto inappropriato e frequenti tensioni sul posto di lavoro.

La vicenda assume contorni ancora più curiosi se si considera che il ristorante si trova nel Queensland, uno dei principali territori australiani per la produzione di ananas. Proprio qui si trova anche il celebre «Big Pineapple», una gigantesca riproduzione del frutto alta 16 metri, diventata una delle attrazioni turistiche della regione.

Dopo il licenziamento, il ristorante ha anche interrotto la procedura per sponsorizzare il visto permanente del cuoco, che sperava di poter proseguire la propria esperienza professionale in Australia.

La battaglia legale, però, non ha avuto l’esito sperato da Tamburella. La Fair Work Commission non è infatti entrata nel merito della legittimità del licenziamento: il ricorso per licenziamento ingiusto è stato respinto perché presentato oltre i termini previsti dalla normativa australiana.

Secondo quanto riferito dalla BBC, oggi lo chef lavora in un altro ristorante di Brisbane. E qui arriva il dettaglio finale che sembra chiudere perfettamente la storia: nel menu del nuovo locale non compare nessuna pizza con l’ananas.

 

Commenti: