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venerdì 23 Giugno, 2023

La Titanic International Society considera lo stop ai viaggi al relitto in seguito alla tragedia del sottomarino Titan

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Richiesta l'apertura di un'indagine dopo che ieri la Guardia Costiera ha annunciato la morte dei 5 passeggeri a causa di un'implosione

«È giunto il momento di considerare seriamente se i viaggi umani verso il relitto del Titanic debbano terminare in nome della sicurezza, dato che è rimasto relativamente poco da imparare da o sul relitto». Lo ha affermato Charles Haas, presidente della Titanic International Society, organizzazione americana senza scopo di lucro fondata nel 1989 per preservare la storia del Titanic. «Il ruolo dei sommergibili con equipaggio nel rilevamento del relitto può ora essere assegnato a veicoli subacquei autonomi», ha aggiunto Haas in una nota, riportata dal Guardian, «come quelli che la scorsa estate hanno mappato la nave e il suo campo di detriti con dettagli tridimensionali ad alta risoluzione».

Haas ha chiesto che sulla vicenda del sommergibile Titan in cui sono morte 5 persone venga aperta un’indagine. «Crediamo che un’indagine estesa e dettagliata da parte della Guardia Costiera statunitense, del National Transportation Safety Board e/o delle loro controparti canadesi sia chiaramente giustificata», si legge nella nota, «dovrebbe indagare a fondo sulla progettazione del sommergibile, sulla struttura, sui sistemi di comunicazione e di sicurezza, sulle politiche dei proprietari, sui preparativi e sulle procedure di emergenza, nonché sulla vicinanza, sullo stato di preparazione e sull’impiego dei sistemi di salvataggio in alto mare».

«Così come il Titanic ha insegnato al mondo lezioni di sicurezza, anche la perdita del Titan dovrebbe essere una lezione», continua la nota di Haas, «il Titanic ha insegnato al mondo i pericoli dell’arroganza e dell’eccessivo affidamento alla tecnologia», ma «il tragico epilogo di questa spedizione ha dimostrato che queste lezioni devono ancora essere apprese».