Alto Garda
sabato 11 Luglio, 2026
La Provincia di Trento comprerà la Casa della Trota, storico edificio sul Garda. L’ipotesi: abbatterla in parte per fare spazio alla ciclabile
di Veronica Antoniazzi
L'operazione vale 2,3 milioni di euro. Verrà salvata la parte settecentesca
Quello che fino a pochi mesi fa era soltanto uno scenario evocato dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti sta per diventare realtà.
La Giunta provinciale ha infatti autorizzato l’acquisizione del complesso di Casa della Trota, l’ex albergo alla foce del Ponale dismesso da decenni, per un importo di 2,3 milioni di euro. L’operazione non comporterà soltanto il passaggio della proprietà alla Provincia, ma ridisegnerà anche il futuro dell’area. Il progetto prevede infatti il recupero del corpo originario dell’edificio, risalente al Settecento, attraverso la demolizione dei fabbricati realizzati successivamente, oggi privi di tutela e in stato di abbandono. Contestualmente verranno ripulite la falesia e l’area circostante, con la rimozione dei ruderi esistenti e il ripristino dell’antico sentiero che collegava il lago allo storico tracciato della Ponale, recuperando così quella che un tempo era la porta d’accesso alla Valle di Ledro. L’acquisizione avrà effetti anche sul progetto della Ciclovia del Garda.
Dal punto di vista infrastrutturale, la Provincia punta infatti ad abbandonare il costoso passaggio in galleria previsto nella progettazione iniziale, sostituendolo con un nuovo tratto a lago di circa 300 metri. Il collegamento interesserà il segmento compreso tra il termine della galleria Orione-foce del Ponale, per la quale è in fase di predisposizione il progetto esecutivo, e il tratto più a sud della galleria dei Titani-galleria Aurora, i cui lavori prenderanno il via il prossimo ottobre, al termine della stagione turistica. Una soluzione che, secondo la Provincia, consentirà di semplificare il tracciato, migliorandone al tempo stesso l’efficacia tecnica ed economica. A questo scopo, la Provincia abbatterà, parte dell’edificio, recuperando la parte storica, risalente al 1700.
«Oltre a migliorare la continuità del percorso ciclabile, il progetto punta a restituire qualità ambientale e paesaggistica a un’area di particolare pregio, recuperando anche la storica porta d’accesso alla Valle di Ledro attraverso la Ponale», ha spiegato il presidente Fugatti. L’intervento presenta, secondo il governatore, «un bilancio ambientale positivo» ed è «migliorativo sotto il profilo economico, funzionale e paesaggistico». Per la Provincia il recupero paesaggistico dell’area compenserà l’impatto del nuovo tratto della ciclovia, in quello che viene definito un intervento di «compensazione dinamica». L’operazione si inserisce nel più ampio programma di realizzazione della Ciclovia del Garda, dopo l’inaugurazione del tratto tra Riva del Garda e Torbole (Uf 18), sulla sponda nord del lago, e il completamento del bypass di Nago.
Alto Garda
Riva del Garda, addio al dottor Giacomo Costa: pioniere della medicina dello sport, si battè contro il doping
di Veronica Antoniazzi
Aveva novant'anni. Originario di Mantova, fu il primo ad aprire uno studio specializzato in zona per la salute degli atleti. Non si era mai ripreso da una brutta caduta in casa avvenuta lo scorso marzo