Campi Liberi

venerdì 4 Settembre, 2026

Jacques Charmelot, cinquant’anni sui fronti per raccontare il lato più oscuro dei conflitti. «La guerra è merda. Distrugge corpi, persone e società»

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Il giornalista francese ha seguito guerre in Africa, Medio Oriente ed Europa: «Non c’è nulla di eroico». E invita l’Europa a riscoprire diplomazia e autonomia
La guerra, spiega Jacques Charmelot, non comincia nelle trincee e non finisce con la vittoria o la sconfitta: comincia nel corpo, nella paura che lo svuota, e non finisce mai davvero, nemmeno per chi torna a casa. È da questa esperienza fisica, prima ancora che politica, che nasce «La guerra è merda» (Solferino, 2025), un libro che smonta la retorica eroica con cui continuiamo a raccontare i conflitti. Dentro ci sono quasi cinquant’anni trascorsi sui fronti di guerra. Charmelot, giornalista francese e per lungo tempo corrispondente dell’Agence France-Presse, ha seguito i conflitti in Africa, Medio Oriente ed Europa, dal Ciad all’Iran, da Beirut a Sarajevo. Oggi si dedica alla regia d...

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