Vincite
mercoledì 16 Ottobre, 2024
Jackpot alla tabaccheria Fortuna di Riva. Il gestore Paolo Rosà: «Non so chi sia il vincitore»
di Giacomo Polli
La dea bendata cambierà la vita di chi ha giocato una schedina da 3 euro per vincerne oltre 89 milioni
Fortuna. Non poteva avere un nome più azzeccato la tabaccheria di viale dei Tigli a Riva del Garda nella quale è stata giocata la schedina da 3 euro che realizzato un 6 facendo vincere ben 89,2 milioni di euro al Superenalotto. La sestina vincente (1-23-44-45-47-60. Jolly 14. SuperStar 19). Si tratta del secondo jackpot del 2024, dopo quello vinto il 10 maggio scorso a Napoli per un valore di 101,5 milioni di euro. Con quello di ieri, martedì 15 ottobre, sono 116 i jackpot assegnati dalla nascita del SuperEnalotto ad oggi. Ancora ignoto il vincitore. Il gestore della tabaccheria, Paolo Rosà, è felicissimo, ma spiega di non avere idea di chi possa aver vinto il tesoro: «Sono contentissimo, non posso dire molto di più: ho appreso da poco dalla televisione della vincita nella mia tabaccheria». In effetti la rivendita si trova in una zona molto trafficata di Riva e non è facile tenere a mente le facce di tutti i giocatori: «Non ho idea di chi possa essere. Abbiamo clienti abituali ma anche molta gente di passaggio. Mi auguro che sia qualcuno che se lo meriti e che ci possa fare un regalo». Rosà non sta nella pelle anche perché, come spiega lui stesso, non gli era mai accaduta prima una cosa del genere: «È la prima volta che ci succede e non sappiamo ancora se faremo qualcosa per celebrare questa incredibile vittoria». Fortuna di nome e ora anche di fatto, l’elegante tabaccheria dove ora faranno capolino curiosi e cronisti alla ricerca del misterioso vincitore. Del resto ad ora la Fortuna di Riva del Garda era nota soprattutto per sigari Avana e pipe di cui il gestore è un grande intenditore. La dea bendata, in effetti, era stata un po’ latitante, ma si è rifatta con gli interessi portando alla cittadina sul Benaco una super vincita, una di quelle vincite di cui si parlerà a lungo, soprattutto in riva al lago. Per giorni e giorni in tanti si chiederanno chi potrà mai aver messo le mani sul tesoro da 89 milioni. Difficilmente lui, o lei, si paleserà. Non accade quasi mai. Di solito i vincitori di somme così elevate corrono a chiedere consigli a notai o avvocati su come comportarsi e poi corrono in banca a depositare la schedina vincente, un po’ come si vedeva fare nei film anni ‘50 dai risvolti rocamboleschi, tra il comico e l’angosciante. Difficilmente, anche questa volta, la storia si discosterà dal copione. Anche se a Riva del Garda in molti spieranno i propri colleghi o vicini di casa in cerca di un segno che possa dimostrare inattesa e indicibile felicità. All’insegna del motto: «Il denaro non fa felici, ma sicuramente aiuta». Intanto la vincita di ieri sera stimolerà di sicuro la caccia al vincitore con un’analisi certosina dei movimenti degli ultimi giorni e lo studio altrettanto attento delle mosse dei primi sospettati. Accade sempre così: si spia la fortuna degli altri nella speranza che un po’ tocchi anche a noi. E a dire il vero con 89 milioni di euro arrivati dal cielo sarebbe bello che il vincitore ne condividesse almeno una piccola parte con i meno fortunati. Così per ripagare la grande fortuna che ha avuto.
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