Cronaca
martedì 8 Settembre, 2026
Investita mentre attreversava sulle strisce: è morta dopo due settimane Graziella Scaglia. Era originaria di Storo
di Redazione
L'incidente a Vestone, nel Bresciano lo scorso 25 agosto: si attende il nulla osta per i funerali
Ha lottato per quasi due settimane, ma alla fine non ce l’ha fatta. Graziella Scaglia, 79 anni, originaria di Storo, è morta nella mattinata di oggi, martedì 8 settembre, nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Civile di Brescia, dove era ricoverata dopo essere stata investita a Vestone.
L’incidente era avvenuto attorno alle 11.15 del 25 agosto, nel centro abitato di Vestone, lungo la statale del Caffaro. La donna stava attraversando la strada sulle strisce pedonali quando era stata investita da un suv con a bordo una famiglia residente nel Cremonese.
La giornata era caratterizzata da temporali e forte maltempo. Secondo le prime ricostruzioni, le condizioni meteorologiche potrebbero aver influito sulla visibilità del conducente, ma saranno gli accertamenti a chiarire l’esatta dinamica dell’investimento.
I soccorsi e il ricovero
L’impatto era stato particolarmente violento. La 79enne era stata sbalzata sull’asfalto e aveva riportato gravi traumi, anche alla testa.
Sul posto erano intervenuti i volontari dell’ambulanza di Vestone, l’equipe dell’autosanitaria della Valle Sabbia e l’elisoccorso. Dopo le prime cure, la donna era stata trasferita d’urgenza al pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Brescia, in condizioni già molto gravi.
Nel frattempo gli agenti della Polizia locale della Valle Sabbia avevano effettuato i rilievi e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, comprese quelle a circuito chiuso dell’ufficio postale, per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Dopo quasi due settimane tra la vita e la morte, le sue condizioni non sono però migliorate. Graziella Scaglia è morta nella mattinata di martedì.
Il legame con Storo
Nata a Storo, Graziella Scaglia aveva mantenuto per tutta la vita un forte legame con la Valle del Chiese e con gli affetti familiari rimasti in Trentino. Dopo il matrimonio si era trasferita a Ponte Caffaro e successivamente a Lavenone, dove viveva da circa vent’anni.
Aveva avuto due figli, Luisa e Francesco. Quest’ultimo era morto nel 2022.
Chi la conosceva la ricorda come una donna creativa, appassionata di bricolage, recupero e restauro di oggetti antichi. Grande era anche la sua passione per la natura e la montagna, un legame con le cime che aveva portato con sé anche dopo aver lasciato Storo.
Non aveva mai interrotto i rapporti con il paese d’origine e con la Valle del Chiese, dove conservava numerosi affetti.
Si attende il nulla osta per i funerali
I familiari attendono ora il nulla osta dell’autorità giudiziaria per poter procedere con la sepoltura. Al momento non è stata ancora fissata la data dei funerali.
Dopo il decesso, la salma resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. La Procura potrebbe nelle prossime ore valutare l’apertura di un fascicolo per omicidio stradale, ma eventuali responsabilità dovranno essere accertate sulla base degli elementi raccolti durante le indagini.
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