Salute

venerdì 23 Ottobre, 2026

In Trentino ci sarà l’esenzione del ticket per le diagnosi oncologiche

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La decisione della giunta provinciale: la misura potrebbe riguardare ogni anno tra 3.000 e 3.500 residenti

In Trentino gli accertamenti necessari per verificare un sospetto tumore maligno potranno essere effettuati senza pagare il ticket sanitario. La nuova misura, approvata dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore alla salute Mario Tonina, punta a sostenere le persone nella delicata fase che precede la conferma o l’esclusione di una diagnosi oncologica.

L’obiettivo è consentire ai pazienti di accedere più facilmente e tempestivamente agli esami necessari, favorendo una presa in carico coordinata all’interno del sistema sanitario provinciale.

«Una misura che punta a prestare particolare attenzione alla delicata fase che i cittadini affrontano durante il percorso di accertamento diagnostico», spiega Tonina. Tra le finalità indicate dall’assessore ci sono il miglioramento della tempestività dell’assistenza e una maggiore equità nell’accesso alle prestazioni oncologiche.

Esenzione per le sospette neoplasie

Nel dettaglio, il provvedimento prevede l’introduzione di un nuovo codice di esenzione denominato «sospetto clinico di neoplasia». Sarà utilizzato dagli specialisti della Rete oncologica trentina per prescrivere gli accertamenti alle persone che soddisfano i requisiti previsti.

La misura è rivolta ai residenti in provincia di Trento iscritti al servizio sanitario provinciale che devono intraprendere un percorso diagnostico a seguito di un forte sospetto clinico di tumore maligno.

L’esenzione avrà una validità limitata al periodo necessario per svolgere gli esami utili a confermare o escludere la patologia. Non si tratta quindi di un’esenzione generalizzata per qualsiasi prestazione oncologica, ma di uno strumento specifico per accompagnare il paziente durante la fase diagnostica.

Fino a 3.500 beneficiari ogni anno

Secondo le stime provinciali, la nuova esenzione potrebbe riguardare tra 3.000 e 3.500 persone all’anno. Il dato viene rapportato a una media di circa 5.000 nuovi casi di tumore registrati annualmente in Trentino.

La misura punta anche a rafforzare il coordinamento dei percorsi di cura, evitando che i pazienti debbano ricorrere a canali paralleli o non integrati, comprese prestazioni in regime libero-professionale o effettuate fuori provincia.

Un altro obiettivo è migliorare il monitoraggio dei tempi e dell’efficacia dell’intero percorso oncologico: dalla comparsa del sospetto alla conferma diagnostica, fino all’avvio del trattamento.

Per Tonina, l’intervento si inserisce in una strategia più ampia di attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle patologie oncologiche.

«Si tratta dunque di una misura che nel suo complesso intende rafforzare l’impegno del Trentino sulla prevenzione e diagnosi precoce delle patologie oncologiche, mettendo i cittadini e i loro bisogni al centro del sistema sanitario», conclude l’assessore.

La nuova esenzione mira dunque a ridurre il peso economico degli accertamenti in una fase particolarmente delicata, favorendo l’accesso agli esami necessari senza ritardi legati ai costi.

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