Il progetto

lunedì 23 Marzo, 2026

In rifugio, al bar, in pizzeria e nelle segreterie: ragazzi e ragazze con disabilità al lavoro grazie ai percorsi di formazione Anffas

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Concluso il percorso di formazione e tirocinio in azienda per 30 giovani con disabilità: un ponte concreto tra laboratori e realtà produttive del territorio

Il profumo del caffè della Torrefazione Omkafè di Arco ha fatto da cornice a un traguardo che profuma di futuro. Si è conclusa oggi la fase di tirocinio di Per.La – Percorso Lavoro, l’innovativo progetto di Anffas Trentino dedicato all’inserimento professionale di giovani adulti con disabilità intellettiva e relazionale. Non è stato solo un momento di bilancio, ma il racconto corale di una sfida vinta tra i banchi di scuola e i banconi delle aziende del territorio.

Sostenuto dalla Fondazione Intesa Sanpaolo – Ente Filantropico, il percorso ha generato un impatto concreto sul tessuto sociale ed economico locale. I numeri presentati oggi parlano chiaro: 30 giovani coinvolti nei laboratori preparatori, 12 candidati che hanno affrontato lo stage direttamente in azienda e oltre 90 ore di formazione specifica completate.

L’obiettivo principale è stato quello di potenziare i prerequisiti lavorativi in settori strategici per l’economia provinciale, come la ristorazione, il turismo e i servizi di segreteria. Grazie a questa sinergia, ragazzi e ragazze hanno potuto confrontarsi con contesti reali, uscendo dal perimetro protetto dei laboratori per misurarsi con le dinamiche del mercato.

Il cuore del progetto è stata la disponibilità di una rete solida di partner che hanno aperto le porte delle proprie attività. I tirocini si sono svolti in eccellenze trentine come la Torrefazione Omkafè, la gelateria Pingu, il fotografo Corrado Poli, il Riva Bar, il Ristorante L’Ora, la Pizzeria Sud, la Pizzeria 50 Special e il Rifugio Nambino.

«L’esperienza ha permesso ai ragazzi di sviluppare competenze pratiche e relazionali fondamentali», ha dichiarato Frida Catozzo Rossaro, vicepresidente di Anffas Trentino. Un concetto ribadito da Angela Sconzo, responsabile del servizio Per.La, che ha evidenziato come l’autonomia e la fiducia acquisite siano strumenti indispensabili per guardare al futuro con ottimismo.

Oltre ai saluti istituzionali dei rappresentanti dei comuni di Arco e Riva del Garda, a colpire nel segno sono state le parole dei partecipanti. Lorenzo, uno dei tirocinanti, ha sintetizzato così la sua esperienza: «Grazie a questo progetto ho capito che mi piace lavorare nella ristorazione. Mi sento più sicuro e pronto a lavorare».

Dagli impasti per la pizza alla gestione del front office digitale, ogni gesto imparato è diventato un mattone per costruire la propria dignità attraverso il lavoro. Il progetto Per.La dimostra che, quando le aziende e il terzo settore collaborano, la disabilità smette di essere un limite e diventa un’opportunità di crescita per l’intera comunità trentina.