La polemica

sabato 12 Settembre, 2026

In Alto Adige via libera all’abbattimento di un altro lupo, insorgono gli animalisti. Lav: «Bolzano adotta il metodo Fugatti»

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L'associazione pronta alle vie legali: «Proteggeremo la vita dei lupi dalle mani di amministratori sadici, inetti e inadeguati»

Nel tardo pomeriggio di venerdì 11 settembre è stato pubblicato il decreto, firmato dal governatore Arno Kompatscher, per l’abbattimento di un lupo in Alto Adige. Si tratta del terzo provvedimento di questo tipo firmato nel giro di pochi mesi: dopo i due abbattimenti delle settimane scorse a Marebbe, il prelievo ora autorizzato riguarda i territori comunali di Ultimo e Castelbello-Ciardes.

Contro il provvedimento si sono scagliate nelle ultime ore diverse associazioni animaliste: «È oramai chiaro che anche la Provincia di Bolzano ha adottato il “metodo Fugatti”: pubblicare i decreti che condannano a morte i lupi in orari e giornate individuati con il preciso intento di impedire il ricorso al Tar delle associazioni, così da soddisfare le richieste degli allevatori altoatesini, gli unici in tutta Italia che non vogliono utilizzare gli strumenti di prevenzione delle predazioni da lupo».

«Non possiamo più tollerare questo far west istituzionale adottato dalla provincia di Bolzano – aggiunge Massimo Vitturi, responsabile Lav Animali Selvatici – ci hanno impedito di fare ricorso per salvare i due ultimi lupi condannati a morte da Kompatscher, ma noi stiamo già lavorando per sollevare il caso in Europa per violazione della Convenzione di Aarhus».

L’associazione intende quindi ricorrere alle vie legali contro il nuovo provvedimento adottato: «Mentre attraverso l’approvazione della famigerata PdL sparatutto, si sta profilando all’orizzonte l’avvio di un vero e proprio attacco istituzionale contro i lupi a livello nazionale, noi faremo di tutto per togliere la loro vita dalle mani di sadici e inetti amministratori inadeguati al ruolo», conclude la Lav.

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