L'intervista
domenica 5 Aprile, 2026
Il vescovo Ivan Maffeis: «Accogliere chi scappa dalla guerra è una parola che il mondo si aspetta dalla Chiesa»
di Alberto Folgheraiter
L'arcivescovo di Perugia, trentino d'origine, riflette sul senso della Pasqua nei luoghi del dolore e difende la profezia del vescovo di Trento. «In carcere e in hospice la vita è restituzione. Su don Lauro e i migranti serve solo buon senso»
Nel giovedì della lavanda dei piedi, «don» Ivan Maffeis (1963), da tre anni e mezzo arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, trentino di Pinzolo trapiantato in Umbria, ha portato parole di speranza in carcere e una carezza ai moribondi dell’hospice.
«In hospice incontro tanta gente che potrebbe essere mio figlio o addirittura mio nipote. Giovani, consumati da un tumore, da una malattia che non perdona. E se quando entro dico: “Perché a lui sì e a me no o non ancora?”, quando esco, sono rafforzato proprio in questa idea che la vita è restituzione. Ciò che tratteniamo per noi stessi lo impoveriamo, impoverendo noi stessi oltre agli altri. Sono incontri che mi aiutano a stare con i piedi per terra e mi ...
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