l'intervista
venerdì 5 Dicembre, 2025
Il Trentino ha perso 50mila elettori, Cosulich (Unitn): «Aumento delle indennità? Non aiuta di certo la partecipazione»
di Ubaldo Cordellini
Il professore di diritto Costituzionale: «Le cause sono molteplici, dalla perdita della credibilità della politica alla difficoltà di votare solo fisicamente in un modo che ormai è cambiato»
«Il voto e la democrazia sono come l’aria. Le persone ci si abituano e possono arrivare a dimenticare quanto sono importanti. Salvo poi pentirsi». Il professor Matteo Cosulich insegna diritto Costituzionale all’Università di Trento ed è un grande esperto, oltre che un grande appassionato, di autonomia. E nella fuga a gambe levate degli elettori dalle urne vede anche un grosso pericolo per l’autonomia del Trentino che potrebbe essere minata dall’affluenza ben al di sotto del 50%.
Professor Cosulich, secondo lei quale sono le cause di questo calo pauroso dell’affluenza sia nelle elezioni locali che in quelle nazionali?
«Le ragioni sono molte. Da una parte ci sono cause tecniche. Come ad esempio le modal...
Leggi in libertà
L'intervista
Grandi manovre in vista delle elezioni (politiche e provinciali). Parla l'ex presidente Dellai: «Se si cambia il modo di votare si rischia l'instabilità»
di Simone Casalini
L'esponente di Campobase: «Autonomia sotto stress. Il centrosinistra deve alzare l’asticella. Euregio al centro di un nuovo Statuto. Patt? Subiscono i loro tatticisimi»
L'intervista
Ekaterina Antropova, volley e non solo: «Alle giovani giocatrici dico di valorizzare sé stesse. Sul femminismo spero di poter dare il mio contributo»
di Jacopo Mustaffi
La giovane opposta si sta ritagliando un ruolo da titolare nella Nazionale italiana di pallavolo. Al di là dello sport, nutre un interesse per le tematiche di genere e trae ispirazione da Michela Murgia
L'intervista
Lloyd cambia veste e diventa detective. Simone Tempia porta in Trentino il «Gran galà con delitto»: «Il giallo è un gioco con il lettore»
di Gabriella Brugnara
Lo scrittore presenta il libro a Levico, Luserna e Lavis: «Volevo rendere omaggio ai grandi classici, raccontando soprattutto l'animo umano»