Campi liberi
sabato 27 Giugno, 2026
Il sociologo Luigi Manconi: «Il carcere è un luogo senza speranza. La storia di Abrar dimostra il fallimento del sistema»
di Simone Casciano
L'ex parlamentare parte dalla morte della 21enne nella casa circondariale di Trento per rilanciare il suo Manifesto per l'abolizione del carcere: «Deve essere l'extrema ratio, non la risposta automatica»
Il carcere come «extrema ratio», luogo destinato solo a casi di devianza estrema, di biografie criminali particolarmente efferate. Per tutto il resto dell’attuale popolazione carceraria, ovvero la stragrande maggioranza, un sistema che sia concentrato sulla rieducaizone e il reinserimento e che non consideri la detenzione e la negazione della libertà come il principio da cui partire, quello ineluttabile di qualunque percorso inizi con una condanna penale. È questo il cuore del «Manifesto per l’abolizione del carcere» che Luigi Manconi presenterà tra pochi mesi. Sociologo, saggista ed ex parlamentare, da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani, delle libertà civili e della giustizia penale, Man...
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