L'intervista
martedì 30 Settembre, 2025
Il neuroscienziato Tononi: «L’AI eguaglia e supera ciò che facciamo, ma non ha coscienza. Ora si costruiscano linee guida»
di Lorenzo Ciola
Lo scienziato atteso all'auditorium Santa Chiara. «Un'occasione per riflettere e redigere, speriamo, la “Carta di Trento”, un documento che definisca principi e linee guida su coscienza e intelligenza artificiale»
Se un computer o un robot basato sull’intelligenza artificiale possono fare tutto ciò che possiamo fare noi umani, magari anche in maniera migliore e più rapida, dobbiamo pensare che queste macchine possano avere coscienza? Se possono ascoltare e parlare, leggere e scrivere, descrivere immagini, guidare auto e creare arte, significa che vedono, sentono, provano pensieri e sentimenti come noi, in altre parole, che hanno esperienze soggettive? Ad analizzare la questione è Giulio Tononi, neuroscienziato e psichiatra attualmente direttore del Center for Sleep and Consciousness all’Università del Wisconsin, ma nato e cresciuto a Trento. Figlio dell’ex sindaco Giorgio Tononi, si è diplomato al Liceo Prati p...
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L'intervista
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L'intervista
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