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martedì 31 Marzo, 2026

Il Festival della Canzone europea dei Bambini torna a Trento: a firmare i testi anche Al Bano Carrisi e Franco Fasano

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All’Auditorium Santa Chiara l’edizione 2026 di «Un Testo per noi» coinvolge scuole da tutta Italia: sul palco otto canzoni nate dai bambini e firmate da grandi artisti

Si rinnova a Trento l’appuntamento con il Festival della Canzone europea dei Bambini, evento conclusivo del concorso “Un Testo per noi”, promosso dal Coro Piccole Colonne APS e rivolto alle classi delle scuole primarie. La 18ª edizione andrà in scena sabato 11 aprile alle 20.30 e domenica 12 aprile alle 15.00 all’Auditorium Santa Chiara, confermando per il secondo anno consecutivo il capoluogo trentino come sede della manifestazione.

A condurre i due spettacoli sarà ancora Lorenzo Branchetti, noto al grande pubblico come Milo Cotogno della Melevisione, oggi protagonista anche nel ruolo di Maestro Lorenzo nel nuovo musical pre-school.

Il Festival rappresenta il momento culminante di un percorso creativo che ha coinvolto circa 150 classi provenienti da tutta Italia. I bambini, guidati dai propri insegnanti, hanno scritto i testi delle canzoni, poi selezionati da una giuria tecnica e trasformati in brani musicali da importanti nomi della scena italiana. Gli otto componimenti finalisti sono stati raccolti nel CD “Il bello del bello più bello che c’è” e saranno interpretati dal Coro Piccole Colonne, formato da bambini e bambine tra i 6 e i 13 anni, mentre coreografie e animazioni saranno curate direttamente dalle classi autrici.

Le canzoni dei bambini diventano così una lente autentica sul loro mondo interiore. In questa edizione, in particolare, il filo conduttore è quello delle emozioni, raccontate attraverso musica e parole: stupore, rabbia, paura di sbagliare, curiosità e amicizia emergono con spontaneità, trasformando ogni brano in un racconto vivido della quotidianità dei più piccoli.

Dietro la realizzazione musicale dei testi si conferma una squadra di artisti di primo piano, tra cui Al Bano Carrisi, Franco Fasano, Alterisio Paoletti, Paolo Baldan Bembo, Maurizio Piccoli, Sandro Comini e Adalberta Brunelli, direttrice artistica del Festival.

Tra i temi affrontati, si spazia dalla scoperta della lettura con “Evviva la biblioteca”, premiata con il riconoscimento speciale Premio Mariele Ventre, fino al messaggio ecologico de “La danza delle api”, che ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui quelli della Federazione Cori del Trentino e della Federazione Apicoltori Italiani. Non mancano riflessioni contemporanee, come quella di “Un robot per amico”, che affronta il tema dell’intelligenza artificiale e dell’importanza delle emozioni umane, o “Rap imperfetto”, che invita a superare la paura dell’errore.

Tutte le classi vincitrici saranno premiate a pari merito con il Trofeo “Un Testo per noi”, realizzato da Mastro 7, oltre all’ospitalità durante i giorni del Festival.

Accanto agli spettacoli, il programma si arricchisce con iniziative diffuse sul territorio. Tra queste, “Gira la Vetrina”, un progetto che coinvolge il tessuto commerciale cittadino: dall’1 aprile, otto negozi di Trento allestiranno le proprie vetrine ispirandosi alle canzoni del Festival, grazie alla collaborazione con le scuole dell’infanzia locali. Un modo originale per portare la creatività dei bambini fuori dal palcoscenico e dentro la città.

Il Festival della Canzone europea dei Bambini si conferma così un appuntamento capace di unire musica, educazione e partecipazione, valorizzando la voce dei più piccoli e trasformandola in un’esperienza collettiva che coinvolge scuole, famiglie e territorio.