Trento
mercoledì 24 Giugno, 2026
Il Comune smaschera i camion furbetti che barano sulle emissioni: cento segnalazioni da inizio anno
di Redazione
Blitz della polizia locale il 18 e 19 giugno all'aeroporto: sette scoperti in pochi giorni
Oltre cento mezzi pesanti sono stati individuati dall’inizio dell’anno dalla polizia locale con sofisticate manomissioni ai sistemi elettronici destinati al controllo delle emissioni inquinanti. Si tratta di camion omologati secondo la normativa Euro 6, ma alterati attraverso interventi sui software di gestione del motore e dei dispositivi di trattamento dei gas di scarico.
Le verifiche tecniche, condotte da personale altamente specializzato, hanno permesso di accertare la presenza di sistemi di manipolazione particolarmente avanzati, capaci di rendere inefficaci alcuni dei dispositivi progettati per ridurre l’impatto ambientale dei veicoli.
Una nuova frontiera delle frodi nel trasporto
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il fenomeno rappresenta una delle nuove forme di illegalità nel settore del trasporto commerciale.
Le alterazioni vengono realizzate attraverso la riprogrammazione delle centraline elettroniche che gestiscono il funzionamento del motore e dei sistemi antinquinamento. In questo modo i mezzi possono continuare a circolare apparentemente in regola, pur emettendo quantità di sostanze inquinanti nettamente superiori ai limiti previsti dalle normative europee.
Nel corso delle indagini sono state sequestrate decine di centraline elettroniche e supporti informatici ritenuti utili per approfondire le verifiche tecniche e individuare le modalità operative utilizzate per le manomissioni.
Le sanzioni amministrative contestate, in gran parte a imprese straniere, hanno già superato complessivamente i 40 mila euro.
Rischi per ambiente e salute pubblica
L’operazione assume particolare rilevanza anche sotto il profilo della tutela ambientale e della salute pubblica.
I veicoli alterati possono infatti produrre emissioni di inquinanti ben superiori ai livelli consentiti, contribuendo al peggioramento della qualità dell’aria.
Secondo i dati più recenti della Commissione europea, circa 70 mila morti premature ogni anno in Europa sono riconducibili all’inquinamento prodotto dal trasporto su strada. In questo contesto, i controlli mirati all’individuazione delle frodi sui sistemi antinquinamento rappresentano uno strumento sempre più importante per la tutela della collettività.
Controlli internazionali all’Interporto
Un’attività particolarmente significativa è stata svolta il 18 e 19 giugno nell’area dell’Interporto doganale, dove la polizia locale ha organizzato una vasta campagna di controlli su autobus e mezzi pesanti.
Alle operazioni hanno partecipato anche rappresentanti della Danish Road Transport Authority, presenti in Italia per una visita istituzionale, insieme ai tecnici della società RA Consulting, azienda europea specializzata nello sviluppo di sistemi diagnostici per veicoli.
Coinvolti inoltre i ricercatori dell’Unità Sustainable, Smart & Safe Mobility del Joint Research Centre della Commissione europea con sede a Ispra, impegnati in attività di monitoraggio e raccolta dati a supporto della ricerca scientifica.
Sette nuove manomissioni scoperte in due giorni
Nel corso delle due giornate di verifiche sono stati sottoposti a controllo circa quaranta veicoli tra camion e autobus.
Gli accertamenti hanno portato alla scoperta di altri sette casi di manomissione dei software di gestione dei sistemi antinquinamento.
Inoltre, quattro mezzi sono risultati responsabili di emissioni fino a cinque volte superiori ai limiti consentiti dalla normativa vigente.
I dati raccolti durante l’operazione saranno utilizzati anche nell’ambito del confronto europeo sulla revisione della direttiva comunitaria che disciplina i controlli tecnici su strada, un settore nel quale tecnologia, sicurezza e sostenibilità ambientale risultano sempre più strettamente connessi.