Il focus
giovedì 24 Novembre, 2022
Il bilancio dei commercialisti: «Il sistema tiene, ma servono meno adempimenti»
di Margherita Montanari
Parla la presidente dell'ordine Raffaella Ferrai: «Riscontriamo l’esigenza di allargare nuovamente lo spazio dedicato alle consulenze»
Raffaella Ferrai, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Trento e Rovereto, domani si terrà l’ assemblea dei professionisti (755 quelli associati, ndr). Quale sarà il focus?
«Oltre a ragionare di sostenibilità, affronteremo il tema della semplificazione, di cui la nostra professione ha enorme bisogno. Il ruolo dei commercialisti al fianco delle imprese, negli anni, si è visto sottrarre tempo dai continui adempimenti che ci sono stati richiesti. Riscontriamo l’esigenza, manifestata dal sistema economico locale, di allargare nuovamente lo spazio dedicato alle consulenze. Così da rafforzare il supporto alle realtà del territorio, aiutandole ad essere più competitive e in grado di crescere».
Il tessuto imprenditoriale trentino è composto in larghissima parte da piccole imprese. Quali sfide si trovano davanti?
«In un panorama che cambia, è fondamentale che anch’esse maturino un’attenzione spiccata nei confronti della sostenibilità. Spetta a noi ordini professionali insistere per fare in modo che sviluppino queste sensibilità».
Dal rapporto sulle eccellenze del Nordest, che presenterete domani, emerge un quadro di crescita delle imprese, riscontrato anche dall’ultima nota congiunturale della Banca d’Italia.
«Il quadro che emerge dagli ultimi dati a disposizione è quello di un sistema trentino in grado di reggere, per ora, all’urto della crisi. Questo anche grazie a politiche pubbliche appropriate a fornire prima liquidità e poi supporto agli attori economici locali».
La vostra professione vi permette di inquadrare le difficoltà delle famiglie in questa fase economica contraddistinta dal caro energia e dall’inflazione. Notate una crescita delle segnalazioni di indebitamento?
«Ci aspettiamo un appesantirsi delle difficoltà delle famiglie e delle condizioni di indebitamento, a causa della crisi. Di conseguenza, è probabile che l’organismo di composizione della crisi veda accelerare la sua attività».
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