Agricoltura
venerdì 26 Settembre, 2025
I meli del Trentino sono minacciati dallo scopazzo, la Provincia va all’attacco: «Più controlli e multe»
di Redazione
Il nuovo piano oggi in giunta su proposta dell'assessora Zanotelli: «Occorre difendere il settore»
Nuove regole, più controlli e una campagna informativa capillare. Ecco il Piano di azione contro gli scopazzi del melo, la fitopatia che minaccia una delle eccellenze dell’agricoltura trentina. L’aggiornamento del documento è stato approvato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli. Si tratta di uno strumento fondamentale per tutelare la melicoltura trentina, settore strategico per l’agricoltura e l’economia trentina, che da oggi potrà contare su regole più chiare, strumenti più efficaci e un coinvolgimento ancor più ampio di tutti i coltivatori, dai professionisti agli appassionati. «Questo aggiornamento – sottolinea l’assessore Zanotelli – rafforza il sistema provinciale di prevenzione e lotta agli scopazzi del melo, mettendo al centro la collaborazione di tutti. Il settore melicolo è una delle eccellenze del Trentino e per difenderlo è fondamentale l’impegno condiviso di agricoltori e cittadini».
Il nuovo Piano punta innanzitutto a rendere più incisivo il sistema di lotta fitosanitaria, che potrà contare anche su una campagna informativa rafforzata. Oltre agli incontri organizzati sul territorio, verranno distribuiti opuscoli e materiali divulgativi, con il supporto delle associazioni di categoria, per sensibilizzare non solo gli operatori professionali ma anche i cittadini. La consapevolezza della gravità di questa fitopatia e l’impegno di tutti sono infatti la chiave per ridurre la diffusione della malattia e garantire la salute dei frutteti.
Accanto alla formazione e all’informazione, il nuovo piano introduce un sistema di controlli in campo dinamico ed innovativo, esteso a tutti i detentori di piante di melo, inclusi privati ed hobbisti, che permette di concentrare gli sforzi sulle criticità emerse dai monitoraggi periodici e dell’andamento della fitopatia sul territorio.
Anche il sistema sanzionatorio è stato reso più incisivo rispetto al passato. Chi riceverà diffide dall’ufficio fitosanitario provinciale sarà tenuto non solo a procedere tempestivamente con l’estirpo delle piante malate ma anche a comunicare l’avvenuto intervento. Scatteranno immediatamente le sanzioni previste in assenza di comunicazione o qualora il controllo di secondo livello riscontri irregolarità nell’esecuzione dell’intervento comunicato. E’ ribadito che l’Amministrazione disporrà la sospensione delle agevolazioni economiche e l’esecuzione coattiva degli interventi a carico degli inadempienti ponendo a carico del trasgressore le relative spese.
L’obiettivo – sostiene la Provincia – è rendere più efficaci e tempestive le azioni di contenimento, a tutela di tutto il comparto.
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