Mondo
sabato 7 Marzo, 2026
Guerra totale in Medio Oriente: Trump annuncia la distruzione della Marina iraniana mentre Israele minaccia il Libano
di Redazione
Raid su Teheran e Abu Dhabi, basi britanniche mobilitate dagli USA. La Farnesina monitora oltre 29.000 italiani negli Emirati Arabi, mentre l'Iran si prepara a eleggere la nuova Guida Suprema
Un’altra giornata di bombardamenti quella in Iran, in Libano e negli Emirati Arabi. Bombardati l’aeroporto internazionale Mehrabad nella capitale iraniana e depositi di petrolio, droni si sono abbattuti invece sulle basi Usa ad Abu Dhabi e in Kuwait, così come sull’aeroporto di Dubai. Anche il figlio di Khamenei sarebbe rimasto ferito. L’Iran ha poi detto di aver attaccato la base americana in Bahrein. Gli Usa stanno andando «molto bene», «è stato incredibile» perché abbiamo distrutto «42 navi della Marina militare» iraniana in 3 giorni, oltre all’aviazione e alle telecomunicazioni, ha dichiarato Trump annunciando nuovi duri bombardamenti contro il Paese definito «perdente».
In più gli Usa «hanno iniziato a utilizzare le basi britanniche per specifiche operazioni difensive per impedire all’Iran di lanciare missili nella regione» ha scritto su X il ministero della difesa britannico. I bombardieri B-1 dell’aeronautica militare statunitense sono atterrati nella base aerea di Fairford, nel sud-ovest dell’Inghilterra, ha osservato l’Afp. Sarebbero intanto almeno 294 le persone morte e oltre mille quelle ferite in Libano negli ultimi giorni di raid israeliani nel Paese dei cedri. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha avvertito il Libano che «pagherà un caro prezzo» se Hezbollah continuerà ad attaccare il suo Paese. In una dichiarazione trasmessa dalla televisione, ha affermato che Israele non permetterà attacchi alle sue truppe o alle sue comunità dal territorio libanese, affermando che i residenti non saranno evacuati.
In un messaggio al presidente libanese Joseph Aoun, ha scritto che se «la scelta diventa proteggere i nostri civili e i nostri soldati o il Libano, sceglieremo di difendere i nostri civili e i nostri soldati, e il governo del Libano e il Libano pagheranno un prezzo molto alto». Intanto Teheran ha riaperto lo stretto di Hormuz: «Colpiremo solo le navi di Usa e Israele», ha detto il portavoce delle forze armate iraniane Abolfazl Shekarchi. Negli ultimi sette giorni, almeno una decina di navi cargo avrebbero usato i loro transponder per dichiararsi imbarcazioni cinesi. «Ci scusiamo con i Paesi confinanti, non li colpiremo più – ha invece dichiarato il presidente iraniano Pezeshkian -. È stato un malinteso. Ma non ci arrenderemo mai ai nostri nemici: la resa incondizionata è un sogno che devono portarsi nella tomba».
Intanto, Hossein Mozaffari, membro del Consiglio di esperti iraniano e ayatollah, ha annunciato che la riunione per eleggere la nuova Guida Suprema del Paese si terrà nelle prossime 24 ore. Parlando di connazionali, sono scesi a 7.374 i turisti italiani ancora nei Paesi del Golfo, rispetto agli 8.200 dell’ultimo aggiornamento, mentre la Task force Golfo della Farnesina, ha finora gestito oltre 20mila contatti dall’inizio della crisi per gli attacchi di Israele e Usa all’Iran e la risposta di Teheran. I turisti italiani negli Emirati Arabi Uniti sono 5.295, mentre i connazionali nel Paese sono 29.359; in Oman 1.173 turisti italiani e 1.594 connazionali; Qatar 803 turisti italiani e 4.219 connazionali; in Bahrain 103 turisti italiani e 977 connazionali.
La Farnesina segnala 416 cittadini italiani presenti in Iran, 20.853 in Israele; 13.657 in Egitto; 8.182 in Turchia; 4.217 in Arabia Saudita; 3.958 in Libano; 3.662 nei Territori palestinesi; 2.170 in Giordania; 1.182 in Kuwait; 588 in Iraq; 416 in Siria. Infine ieri la comunità pakistana milanese si è ritrovata in piazza della Repubblica per un presidio pro Khamenei. «Ali Khamenei non rappresentava solo una guida politica, ma era anche una guida spirituale. Siamo addolorati e in lutto per la sua perdita, rappresentava quello che per i cattolici è il Papa» ha detto Hasnain Abbas, uno dei leader della comunità pakistana. In piazza c’erano circa un centinaio tra uomini e donne con foto e ritratti della guida spirituale Khamenei. «Il governo italiano – ha concluso Hasnain – non è la prima volta che si astiene dal condannare atti di guerra in Medio Oriente. Noi siamo contro ogni tipo di aggressione ingiustificata, che avvenga in Iran, a Gaza o in Ucraina: siamo contro guerre e le aggressioni militari».
Medio Oriente
Laura e Marianna, due trentine bloccate in Libano: «In attesa di un volo per tornare distribuiamo pasti agli sfollati nei rifugi di Beirut»
di Adele Oriana Orlando
Il racconto delle due volontarie: «Eravamo qui in vacanza dopo un progetto internazionale in Siria. Quando hanno chiuso l'aeroporto ci sono state scene di panico»
Medio Oriente
Iran, Trump non vuole trattare: «Nessun accordo che non sia resa incondizionata: lo trasformeremo in un Paese migliore»
di Redazione
Il tycoon respinge l'idea di un'operazione via terra: «Sarebbe una perdita di tempo». Teheran lancia missili contro Israele, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita e Bahrein
Mondo
Guerra in Medio Oriente, l’Onu rivela: «Israele in Libano colpisce i civili, servono indagini immediate»
di Redazione
L'Alto commissario per i diritti umani Ravina Shamdasani denuncia la morte di intere famiglie a Baalbek e Nabatyeh e chiede di verificare il rispetto dei trattati internazionali
L'intervista
L'Iran cerca la via d'uscita ma Usa e Israele frenano. Schiavo: «Teheran non può reggere una guerra lunga»
di Simone Casciano
Il direttore della Scuola di Studi Internazionali analizza il conflitto: «Gli attacchi ai vicini servono a fare pressione su Washington per chiudere subito, ma gli obiettivi di Trump e Netanyahu non coincidono»