La storia
martedì 17 Marzo, 2026
Gli ottantamila libri del «libraio di strada» Arturo Osti: «Da un anno e mezzo cerco di cedere l’attività. Quella volta che un miliardario americano comprò decine di vinili…»
di Alberto Folgheraiter
«I trentini sono legati al libro fisico: si sono dimenticati del Kindle»
Sulla bancarella di libri e di vinili di musica (di seconda mano), un cartello racconta più di una biografia del protagonista: «In tempo di crisi mantenere il sorriso è un atto rivoluzionario». Piazza d’Arogno, a Trento, un sabato mattina. Una libreria senza pareti, un libraio pieno di buon umore e di saggezza. Da un anno e mezzo cerca una famiglia cui affidare l’attività di strada che ha intrapreso nel 2015 e che ha deciso di lasciare, sia pure a malincuore, per dedicarsi alla propria famiglia (due figlie, quattro nipoti). Non solo, a fare un po’ di volontariato inframmezzato a qualche hobby. Come spolverare e dare gas a una motocicletta che attende nel garage di casa, a Spormaggiore, da troppi anni....
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